16 luglio 2019

Montebelluna

Pista ciclopedonale di Busta? Una foresta impenetrabile!

La rabbia dei cittadini che non possono usare la viabilità minore perché infestata da erbacce e siepi

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MONTEBELLUNA – Sarebbe piacevole magari di prima mattina, quando fa più fresco o verso sera per trovare un po’ di refrigerio, fare una bella passeggiata lungo la pista ciclabile del paese ma per chi abita a Busta è proprio impossibile. Non che la viabilità minore non ci sia, semplicemente è così trascurata che se qualcuno volesse percorrere la pista ciclopedonale di Busta dovrebbe usare un machete, per farsi largo tra erbacce e siepi strabordanti.

Una residente stanca di non aver risposte ha deciso di denunciare sui social il problema: “In che condizioni versa la pista ciclopedonale di Busta: una vergogna! Nessuno del Comitato ha fatto segnalazione al Comune? Nessuno della frazione si è mai lamentato? Stamattina ho chiamato in Comune senza riuscire a parlare con chi di competenza, assurdo!”. Sulla questione intervengono altri cittadini: “Abbiamo più volte chiamato senza nessun risultato… ho chiamato anche la protezione civile che mi ha passato il nome del responsabile all'ecologia che mi ha risposto che non possono uscire per la manutenzione prima di luglio”.

L’attento Emiliano Guerra, simbolo a Montebelluna d’impegno civico, grazie anche alle sue costanti campagne di pulizia del Parco Manin, sulla questione da un giudizio molto severo: “Purtroppo è un degrado riscontrabile pure in altre piste ciclopedonali del Comune. Fatte le dovute segnalazioni ma non si muove una foglia. Ormai dobbiamo sperare che esca qualcosa sui giornali, perchè il Comune ascolti i Suoi Cittadini. Ribadisco: nel nostro comune la gestione del verde comunale è tutta e da rivedere”.

Sulla questione interviene anche Giovanni Mondin, il presidente del Comitato del Quartiere di Busta, con delle precisazioni importanti: "La siepe è privata, quindi deve intervenire la polizia municipale a sollecitare i proprietari; il Comitato, ha già avvertito chi di dovere, esponendosi verso la polizia municipale. Questo è il massimo che possiamo fare. Tagliare la siepe, senza il consenso del privato, si rischia la denuncia". Fermo restando che cittadini e Comitato hanno fatto la loro parte, forse ora sarebbe utile che le istituzioni facessero rispettare l’ordinanza che impone il taglio delle siepi che sconfinano.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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