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11 dicembre 2017

Vittorio Veneto

Piazza Meschio: "Se il comune accetta l'accordo al ribasso ammette i suoi errori"

Le posizioni di Ottavio Pasquotti (Psi) e Matteo Saracino (Partecipare Vittorio) dopo gli ultimi sviluppi legati alla polizza

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - Piazza Meschio continua a far parlare di sé, il giorno dopo l’emersione della verità sulla polizza fideiussoria. Ieri l’avvocato incaricato da Zurich ha chiarito il motivo per cui la compagnia si rifiuta di pagare la fidejussione, la cui escussione è stata chiesta dal comune nello scorso agosto. Secondo la versione della compagnia, la polizza garantiva le opere indicate dall’accordo sottoscritto nel 2008 con Edilvi, la ditta che avrebbe dovuto realizzare anche le piazza.

 

Ma i 4 progetti depositati nel tempo dall’impresa hanno modificato le opere comprese nell’accordo, inserendone di diverse, motivo per il quale Zurich considera estinta la polizza fidejussoria. In sostanza, la polizza è venuta meno perché sono venute meno le opere che Edilvi doveva fare, modificate dai progetti successivi.

 

Sulla questione è intervenuto il segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, Ottavio Pasquotti: “Nei rari casi in cui le compagnie contestano il pagamento delle fideiussioni, lo fanno se ritengono che ci siano gravi motivi per contestarne la regolarità. Nei pochi casi di contestazione i motivi sono quasi sempre gravi errori amministrativi nella stipula o nella gestione del contratto”.

 

Secondo Pasquotti la procedura di mediazione che si terrà l’11 dicembre potrebbe vedere Zurich accettare una transazione da 300mila euro: una cifra molto più bassa rispetto al milione e 400mila euro della polizza. La compagnia potrebbe scegliere di pagare questi 300mila euro a fronte di un – limitato – rischio di perdere la causa. Ma nel caso in cui Zurich fosse così certa di vincere la causa, potrebbe optare anche per respingere la transazione al ribasso.

 

“Al contrario per il comune accettare una transazione per un importo così limitato, diventerebbe una conferma che esistono motivazioni così gravi da dare la quasi certezza di soccombere nel giudizio – prosegue il segretario - Scontato che qualunque soluzione che non porti all’escussione dell'intera fideiussione dimostrerebbe che ci sono vizi di procedura o gestione, che devono portare alla individuazione delle responsabilità amministrative e/o politiche”.

 

Anche il consigliere comunale di “Partecipare Vittorio”, Matteo Saracino, ha detto la sua dopo gli ultimi sviluppi della vicenda Piazza Meschio: “Le dichiarazioni della Zurich non mi lasciano sorpreso, in quanto è quello che abbiamo sempre sostenuto: soprattutto con l’esposto fatto al difensore civico, dove abbiamo sottolineato che ritenevamo che la modifica del progetto facesse decadere la fidejussione e andasse contro il Piruea originale. Le novità sono sostanzialmente che ci sono state più variazioni al progetto iniziale: se è vero, questo fatto è molto grave, in quanto ci sono dei responsabilità oggettive della passata amministrazione ma anche dell’attuale, che procederà con il progetto del 2014”.

 



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Roberto Silvestrin

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