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11 dicembre 2017

Treviso

Piattaforme web e servizi per le imprese: crescono le start up trevigiane

In un anno sono cresciute di 16 unità, Treviso è al 12° posto nella graduatoria delle province italiane per consistenza di startup

Isabella Loschi | commenti |

start up

TREVISO - Sono ben 150 le start up che ad ottobre risultano iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, 134 hanno sede nella Marca, 16 nel territorio bellunese. Ben 36 unità in più rispetto ad ottobre 2016, che rappresentano il 22% delle startup venete (681 unità).

“Come sempre la nostra propensione a fare impresa – puntualizza il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza - ci contraddistingue con Treviso che si colloca al 12° posto nella graduatoria delle province italiane per consistenza di startup. Un buon risultato che può e deve essere migliorato con politiche attive di sostegno alla nuova imprenditoria e che metteremo in cantiere nella programmazione 2018. Tra le province venete Treviso è superata solo da Padova che, con 192 startup, si colloca al 6° posto della graduatoria nazionale. Al primo posto la provincia di Milano (1.246 unità) seguita a distanza da Roma (676 unità).

Con riferimento ai settori economici è abbastanza evidente che le startup operano prevalentemente nei servizi alle imprese e nel manifatturiero. Per quanto riguarda la provincia di Treviso, in particolare, oltre la metà (75 unità) delle 134 startup trevigiane opera nei servizi alle imprese; si tratta di quasi un quinto delle startup venete del comparto (415 unità) che a loro volta pesano per il 7,4% sulle 5.603 startup italiane dei servizi alle imprese. Prevalgono le attività relative alla produzione di software e alla consulenza informatica (32 unità per Treviso), quelle relative ai servizi d’informazione ed altri servizi informatici (18 a Treviso) e quelle relative alla ricerca e sviluppo (15). Sempre in provincia di Treviso, si segnala infine la presenza di metà delle otto startup venete operanti nei settori delle public utilities (fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) e dell’istruzione. “Non solo i numeri - afferma il Presidente Mario Pozza - ci aiutano a conoscere questa nuova significante realtà imprenditoriale trevigiana e bellunese, ma anche i racconti degli stessi imprenditori”. Sono storie d’incontri, di contaminazioni, di esperienze professionali in diversi ambiti che cercano di rispondere alle nuove richieste del mercato.

Come ad esempio per Mostaza che nasce a maggio 2015 dall’incontro di Marco Da Rin (attuale CEO) con Massimo Schiavon (attuale CTO) i quali portano con sé esperienze lavorative pregresse in qualità di titolare per Marco e di full stack developer in startup per Massimo. Inizialmente Mostaza nasce attorno ad un prodotto per la ristorazione -  raccontano - si tratta di Tony, un’App che permette di ordinare e pagare al ristorante. Abbiamo incontrato difficoltà ad entrare in questo mercato dove la digitalizzazione non è ancora percepita come fondamentale. In questi due anni e mezzo abbiamo quindi cambiato target, focalizzandoci sulle Pmi del Veneto. Idee e vision che per Mostaza si concretizzano nel 2016 con un raddoppio del fatturato sul 2015 e, per il 2017, con un incremento previsto dell’80%.

E’ tutta al femminile invece la start up Meet your Business la piattaforma web based ideata per mettere in relazione le imprese. “L’idea -raccontano Alessandra Polin, titolare anche della Generalfilter, Presidente di Unindustria Giovani e membro della Commissione Affari Internazionali di Confindustria Giovani Nazionale e Barbara Fuolega  titolare dell’impresa Fuolega Impianti elettrici e di un’impresa edile, già Vicepresidente Regionale Confartigianato Giovan – è nata dall’esigenza di sopperire alle carenze di comunicazione digitale in ambito business. Meet your Business è principalmente un social network con una intranet per comunicare tra colleghi/collaboratori e una parte extranet per comunicare all'esterno. I profili delle persone possono essere associati ai profili delle aziende per cui lavorano ed azzerare così le distanze favorendo Ie collaborazioni”.
Il ruolo del territorio provinciale è fondamentale perché lo scopo è proprio quello di ricercare clienti, fornitori e partner anche a “km 0”. “Spesso – conclude Alessandra - ci concentriamo nella ricerca di partner e fornitori lontani senza avere la possibilità di scoprire le eccellenze locali. E la nostra mission è proprio quella di dare visibilità e lustro a tutte le nostre realtà per aumentare ancora di più la forza competitiva locale”.

Entra in gioco anche il ruolo dell’università, il confluire di nuove professioni consolidate, per la start up NEUROWEBDESIGN SRL: agenzia di Neuromarketing ed User Experience. La collaborazione tra i quattro soci-fondatori (Marco e Luca Vescovi, rispettivamente webmaster ed informatico, Stefano Civiero, esperto di marketing e Nicola Trentin, professionista del settore turistico) è iniziata nel 2016 durante un progetto di ricerca in collaborazione con il CISET (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica) inerente lo sviluppo di linee guida di usabilità per migliorare siti web turistici. Lo scopo di NeuroWebDesign è aumentare il fatturato diretto del sito web analizzato mentre l'attività principale – ci raccontano - consiste nelle analisi di usabilità, i test ad-hoc per aziende clienti in cui gli utenti navigano nel sito oggetto di analisi, cercando di portare a termine un compito semplice come l'acquisto di un prodotto o la prenotazione di una camera: insomma fare ciò per cui il sito è stato creato.

 



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Isabella Loschi

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