18 ottobre 2019

Treviso

Petra muore per un boccone avvelenato, un migliaio di firme per dire basta agli avvelenamenti nel Piave

L'Enpa ha consegnato la petizione al sindaco Marco Dalla Pietra per chiedere una efficace azione di controllo del territorio

Isabella Loschi | commenti |

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SPRESIANO - Occhi neri dolci e affettuosi, il pelo liscio bianco e nero. Petra era una splendida cagnolona di soli 4 anni, adottata da circa un anno dopo essere stata ospite al Rifugio Enpa di Ponzano, quando durante una passeggiata nel greto del Piave, a Palazzon a Spresiano, ha ingerito un micidiale boccone avvelenato che non le ha dato scampo. Era il 20 febbraio 2019 e per Petra non c’è stato nulla da fare.

Purtroppo non è l’unione caso, molti altri animali sono morti negli scorsi anni a causa di esche avvelenate. A seguito di quest’ultimo brutto episodio, i proprietari di Petra si sono mobilitati e, con il sostegno dell’Enpa, hanno dato vita a una petizione per chiedere alle amministrazioni comunali e provinciali di predisporre una costante vigilanza sul territorio, anche a mezzo di specifiche “foto trappole”, con eventuale periodica bonifica dello stesso per garantire la sicurezza di cani, gatti e fauna selvatica, e delle numerose famiglie con bambini che passeggiano nell’area naturalistica.

“Lo scopo della petizione - spiega l’Enpa di Treviso - è quello di garantire l'effettiva osservanza e applicazione dell'articolo 544-bis del Codice Penale che sanziona l'uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” e dell’ordinanza ministeriale del 25 giugno 2018 recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati». Tale ordinanza riconosce nel suo testo la sussistenza della “necessità e urgenza di confermare misure di salvaguardia e prevenzione ai fini del controllo e monitoraggio del predetto fenomeno””.

Mercoledì mattina, una rappresentanza dei promotori e il presidente dell’Enpa Adriano De Stefano, si sono recati in comune a Spresiano per consegnare al sindaco, Marco Della Pietra, il migliaio di firme raccolte a sostegno di una efficace azione di controllo del territorio. Alla petizione cartacea si aggiungono altrettanti nominativi raccolti dalla petizione on-line sulla piattaforma Change.org.

La petizione sarà consegnata anche al presidente della Provincia, Stefano Marcon, martedì prossimo. “Il sindaco dalla Pietra si è dimostrato sensibile al tema - dicono i promotori dell’iniziativa - ha affermato che già ora gli ingressi alle aree golenali sono controllate da videocamere, e che comunque porrà in essere ogni altro accorgimento utile a disincentivare tali criminali comportamenti. Lo stesso trasmetterà copia della petizione ai colleghi dei comuni rivieraschi per attuare assieme una efficace azione sinergica”.

“La speranza è che le azioni di controllo pongano fine a queste inutili crudeltà tuttavia, in attesa che ciò avvenga e come utilissima precauzione, l’accorgimento che l’Enpa suggerisce ai proprietari di cani che intendono portarli in aree a rischio (Piave e Montello in primis) è di fargli indossare la museruola per impedirgli di ingerire alcun oggetto”.

 



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Isabella Loschi

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