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11 dicembre 2017

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Pesticidi, "il Consorzio Docg predica bene ma razzola male"

L'attacco del Movimento 5 Stelle di Farra di Soligo

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FARRA DI SOLIGO - Continua la lotta del Movimento 5 stelle di Farra di Soligo contro i pesticidi: “Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG da un lato predica bene, fornendo informazioni chiare e precise sull’efficacia di due prodotti fitosanitari biologici per il controllo degli insetti, e dall’altro razzola male proponendo anche principi attivi chimici “tra i quali il viticoltore potrà scegliere il preferito”.

 

Ed i viticoltori hanno scelto, quasi tutti, i prodotti chimici, ma questo è lecito? Ribadiamo che la “difesa integrata” stabilisce che al posto dei prodotti chimici si devono utilizzare i mezzi non chimici, qualora siano efficaci.

 

Secondo l’ultimo monitoraggio di ARPAV, del 2015, dei 3.692.439 kg di principi attivi fitosanitari utilizzati in provincia di Treviso, addirittura il 32% ha effetti cronici sulla salute. Questi sono dati, non chiacchiere, e se ancora non bastano, abbiamo molte altre evidenze scientifiche da offrire, ma basterebbe semplicemente pubblicare le etichette degli agrofarmaci consigliati, dati scritti rosso su bianco, per far capire qual è l’impatto dell’agricoltura, più di 3 mila tonnellate di prodotti chimici all’anno nella sola provincia di Treviso, sulla salute di tutti i cittadini.

 

Crediamo che il Consorzio di Tutela sia veramente un’ organismo in grado di dare una svolta, indirizzando gli agricoltori verso una viticoltura decisamente più rispettosa dell’ambiente, e siamo felici che da qualche anno il Consorzio dia indicazioni sulle tecniche agronomiche utili a ridurre l’uso di pesticidi.

 

Adesso però è ora di agire sul serio, visto che ormai la misura è colma e il malumore fra i cittadini è evidente, pertanto chiediamo al Consorzio di Tutela di rendere il Protocollo Viticolo vincolante per i produttori, togliere da subito tutti i prodotti che hanno effetti cronici sulla salute e dare informazioni chiare e ferme agli agricoltori: se c’è un prodotto biologico o mezzo non chimico efficace, si dovrà utilizzare obbligatoriamente quello.

 

Introdurre analisi e controlli a tutti gli associati in modo da escludere dalla DOCG chi non rispetti le indicazioni del Consorzio. Ringraziamo per l’invito a visitare qualche vigna, che accetteremo volentieri quando il Consorzio darà una svolta significativa a questa agricoltura: conosciamo molto bene la realtà in quanto “respiriamo” tutti i giorni i “profumi” della terra, specie alla sera quando risulta impossibile stare in giardino a “godersi il fresco” o arieggiare casa.

 

Comunque, finché vedremo irrorazioni fatte anche in centro paese con tute e maschere di protezione, siamo certi che i prodotti utilizzati non siano aderenti alle nostre aspettative e che il Consorzio, nonché le istituzioni, in qualche modo abbiano fallito la propria missione”.

 

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