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18 novembre 2017

Treviso

PEDEMONTANA, PARTONO GLI ESPROPRI

In allegato tutti i nomi degli espropriati

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Treviso – Sono comparsi oggi, in microscopici caratteri, pubblicati su diverse pagine dei quotidiani locali e nazionali, i nomi dei proprietari dei terreni che saranno espropriati per far posto alla Pedemontana Veneta.

Si: una delle tanto attese e nominate infrastrutture fondamentali per il Nord est muove i primi passi. E lo fa con la pubblicazione dell'elenco di circa 1.200 proprietari di case e terreni interessati dagli espropri. Interessati i residenti di 20 Comuni del vicentino e 14 del trevigiano.

In tutto sono 1377 i cittadini della Marca espropriandi su un totale di 2.843. In calce all'articlo il link per scaricare l'elenco completo.

Da oggi quel migliaio di persone ha 30 giorni di tempo per presentare osservazioni.

L’atto dà il via al lungo percorso per vedere realizzata l’arteria viaria che si snoderà tra Montecchio Maggiore (Vicenza) e Spresiano (Treviso): una superstrada del costo previsto di circa due miliardi e 400 milioni di euro.

La “grande opera” veneta servirà a snellire la viabilità dell’area industriale del nordest tra le province di Vicenza e Treviso. Secondo le stime, il volume di traffico si attesterà sui 45 mila veicoli giornalieri.

Una volta completata, la Pedemontana avrà una lunghezza di 94 km e 900 metri, con 9 viadotti e 15 km di tunnel e sarà costituita da due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia d'emergenza.

Lungo il tracciato sono previsti 18 svincoli e altri 53 km di bretelle e strade complementari (tangenziali, collegamenti ai caselli, migliorie della viabilità). 

I cantieri per la realizzazione della Pedemontana veneta dovrebbero, secondo gli auspici della Regione, aprire entro un paio di mesi.

In foto Galan e Chisso durante la conferenza stampa convocata per la presentazione dell'opera


Il tracciato che attraversa le provincie di Treviso e Vicena

Le voci contrarie al progetto

 

 

Scarica l'elenco. E' possibile effettuare la ricerca per nome.

 

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Ma scusate, il Sig. Colombo fu Giuseppe TONELLATO, nato a Trevignano il 04/08/1878 siamo sicuri che sia d'accordo all'esproprio?

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Risposta dall'oltre tomba:
NON SON MIGA CONTENTO CHE CHE I ME PORTI VIA LA TERA SENSA VEGNER ANCA A DIRMEO, E CHE GABIA NDOVUDO FARME PORTAR EL GIORNALE AL CIMITERO PAR SAVERLO.
MANEGA DE ... !!!!!!!!!!!!

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invece di risolvere e potenziare il trasporto pubblico, continuate a costruire strade e a distruggere il paesaggio.

il territorio ve ne sarà immensamente grato!!!

continuate così cari politici, a voi interessa solo il potere!!

siete più miopi di un topolino!

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Basta provare a mettersi in viaggio una qualsiasi mattina alvorativa, da Montebelluna a Vicenza, per vedere quanto questa opera sia vitale. Chi parla di "distruzione" del territorio non ha capito (o finge di non capire) che la vera distruzione è data dall'inquinamento di migliaia di auto e camion che ogni giorno si muovono a passo d'uomo sulla congestionatissima viabilità ordinaria.

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Perchè secondo te potenziare una strada significa in automatico snellire il traffico??
Hai mai pensato a tutti quegli automobilisti o trasportatori che evitano quella strada proprio perchè è intasata dal traffico? E dopo che sarà realizzata la pedemontana, avremo il traffico già esistente, più il traffico di chi evita quella strada per il troppo traffico, più tutta quell'utenza che nella speranza di trovare la strada liberà e scorrevole cambierà il suo giro. E quindi.....La superstrada non sarà più così super , ma ritornerà intasata come prima. E questo lo dico per esperienza, mi è già capitato che trasformassero una strada da monocorsia a due corsie per senso di marcia, risultato... strada intasata con il doppio di traffico e il doppio di inquinamento. Il problema a volte non stà nella strada non sufficente al traffico, ma bisogna analizzare meglio il traffico e chiedersi perchè al posto di trasporti su gomma non si usi quei finaziamenti per potenziare il trasporto su rotaia. Provate a pensare quanto inquinamento in meno, quanto traffico in meno e forse anche le ferrovie che funzionano.

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