PEDEMONTANA, CANTIERE A FEBBRAIO
Ieri vertice a Veneto Strade fra i sindaci interessati al tracciato, l'assessore Chisso e il commissario Vernizzi
Treviso - Pedemontana veneta, opera molto attesa che potrebbe essere cantierata entro febbraio, giusto prima delle elezioni regionali. Ieri, l’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso e il Commissario straordinario, Silvano Vernizzi, ha incontrato i sindaci e i rappresentati della Provincia di Treviso per la Pedemontana Veneta. Il progetto definitivo della nuova opera dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno. L’incontro si è svolto presso la sede di Veneto Strade a Mestre.
Quindici sindaci della provincia di Treviso interessati dal tracciato. Agli amministratori trrevigiani, è stato illustrato l’iter che porterà alla realizzazione di questa infrastruttura attesa da decenni. All’incontro era presente anche il presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro. I sindaci si sono dimostrati attenti e disponibili alle procedure che porteranno entro la fine dell’anno alla presentazione del progetto definitivo ed entro febbraio all’apertura dei cantieri.
Nell’incontro si è discusso anche di espropri. Per accogliere le istanze delle amministrazioni, appuntamento è stato fissato al 23 novembre. I Comuni potranno presentare le loro argomentazioni per rendere l’opera meno impattante possibile, ma non saranno possibili cambiamenti di tracciato, ma solo variazioni altimetriche, questo per non perdere altro tempo visto che il tracciato è stato approvato dal Cipe.
“Si parte. Apprezzo la posizione dei Comuni hanno dimostrato un alto senso civico – dice l’assessore regionale Renato Chisso – importante sarà anche l’appoggio del presidente delle Provincia che avrà il delicato compito di sintetizzare le posizioni delle amministrazioni. Come detto più volte, saremo vicini alla gente. L’opera del resto ha un’importanza strategica, per tutti anche per i residenti che potranno transitare per 21 chilometri per 15 anni senza pagare i pedaggi”.
E oltre all’opera in sé, si pensa anche alle opere complementari, circa 70 milioni di euro messi a disposizione per migliorare l’accesso alla Pedemontana stessa. “Nell’ultimo accordo sottoscritto con il Governo cercheremo di avere altri 80 milioni, sarebbe un ulteriore elemento di aiuto per questa opera” aggiunge Chisso.
Da parte sua Vernizzi ha rassicurato gli amministratori dicendo che non sono previste e non ci saranno cave di prestito sul territorio e che per gli espropri vale il protocollo Passante di Mestre: in caso di abbattimento verrà attribuito lo stesso valore della ricostruzione, per le aree agricole 3 volte il Vam (Valore agricole medio) verrà erogato l’ottanta per cento della cifra stabilita alla stipula del contratto e il restante al termine.



30/06/2009
Cosa dicono i lettori
Se fosse vero ! Anche se da
Se fosse vero ! Anche se da "buoni polentoni " pagheremo il pedaggio che speriamo meno caro dell' effetto PASSANTE.
Ma il tracciato nella provincia di treviso dove si può vedere ???
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