IL PD ATTACCA SUL RINCARO RIFIUTI
Duro comunicato da parte del gruppo consiliare di Orlando e Marcon
Motta di Livenza – Duro attacco da parte del Partito Democratico di Motta contro il rincaro della bolletta rifiuti. «
Nelle prossime bollette - spiegano i consiglieri Maurizio Orlando e Raffaele Marcon (nella foto) - i mottensi vedranno anche gli aumenti dovuti all’assegnazione della gestione della piazzola ecologica alla SAVNO per un valore che si aggira intorno ai 50.000 euro.
Il nostro grazie va innanzitutto al signor Mario Narder che per primo ci ha insegnato a differenziare i rifiuti in maniera corretta e che dopo un lungo ed onorato servizio ha ceduto il suo posto.
Quindi? L’amministrazione sostituisce con altro personale? No, meglio dare il tutto alla SAVNO e le spese nelle bollette dei cittadini.
I circa 60.000 euro necessari, più gli extra per la spazzatura straordinaria (circa 600 euro a prestazione) per la spazzatura delle strade che vengono pagati dai Cittadini Mottensi attraverso la bolletta dei rifiuti, sono una scelta di comodo di questa amministrazione, che tra l’altro non mette in bilancio un centesimo che sia uno per la voce immondizie;
neanche per l’immondizia che lo stesso Comune produce. L’assessore che cita la legge ed invoca un procedimento simile anche per tutti i Comuni del nord Italia è rimasto fermo alla TARSU, la vecchia tassa sui rifiuti solidi urbani che è stata sostituita da una tariffa. Riceviamo un servizio, paghiamo una tariffa punto.
Tant’è vero che in alcuni Comuni limitrofi la spazzatura delle strade è fatta direttamente dagli operatori ecologici dipendenti del Comune, magari dotati delle attrezzature necessarie. Tra l’altro la risposta dell’Assessore durante l’ultimo Consiglio è stata: “ma come, da una parte chiedete più servizi (inteso verso il nostro gruppo consiliare) e dall’altra pretendete che il Comune paghi la spazzatura delle strade? Dove li tiriamo fuori i soldi?”
In tutti i casi non direttamente dalle famiglie mottensi già duramente provate dalla crisi economica, ma incominciando ad esempio, a diminuire le spese legali. Ben 63.000 euro nel 2009.
E a reinvestire i quasi 50.000 euro della TOSAP, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, per la pulizia del suolo pubblico appunto.
Senza contare ovviamente che anche le manifestazioni organizzate dalla Pro-Loco richiedono delle spazzature straordinarie per far ritornare il tutto alla normalità e anche qui pagano sempre tutti i mottensi.
Di questo passo, potremmo aspettarci di vedere i lampioni accesi solo se pagheremo una soprattassa dentro le bollette dell’energia elettrica.
Abbiamo chiesto attraverso una richiesta formale che il contratto venisse rivisto entro il prossimo anno, ma il Sindaco e la giunta al completo non ci hanno pensato neanche un minuto dichiarando immediatamente la loro contrarietà.
Paghiamo le tasse a Roma, a Venezia, a Treviso, e anche a Motta di Livenza e ancora non basta, per ricevere un servizio dovuto?» concludono i consiglieri.
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10/06/2010
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