PATTO PER LA SICUREZZA
Alla CNA provinciale piace la proposta di Zaia
Treviso - "Apprezziamo l’idea di Zaia di considerare il Veneto come un laboratorio in cui sperimentare soluzioni per la sicurezza e contro l’illegalità, coinvolgendo le forze sociali. Zaia comprende la gravità della situazione e la pericolosità per il sistema economico derivante dalle imprese cinesi irregolari che fanno concorrenza sleale ai nostri imprenditori".
Queste le parole di Giuliano Rosolen, direttore della CNA provinciale di Treviso, commentando la proposta del ministro e candidato presidente della Regione Veneto per il centrodestra di un “patto per la sicurezza” che riguardi il Veneto.
"I nostri imprenditori da sempre operano nel rispetto delle leggi riconoscendo gli obblighi contrattuali e nel rispetto delle norme sulla sicurezza e sul fisco – continua Rosolen -, con il concorso delle istituzioni, delle forze sociali e l’impegno della Regione bisognerà operare per sradicare dal nostro territorio tutte le illegalità. Occorre un impegno costante nel tempo verso gli irregolari cinesi e delle altre nazionalità. Ma anche verso alcuni committenti nostrani che, per abbassare i costi, si avvalgono dei laboratori cinesi presenti nel territorio che comprimono i costi sfruttando il lavoro e violando tutte le regoli contrattuali, previdenziali, fiscali e della sicurezza come se avessero trovato la Cina fuori di casa".
La CNA mette a disposizione la sua esperienza maturata in questi anni sul Tavolo della Moda, dove Artigiani, Industriali e Commercianti hanno elaborato proprie proposte per sradicare questo fenomeno.



14/09/2009
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