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PASTORE MUORE ANNEGATO PER SALVARE LE PECORE

Il corpo dell'uomo è stato cercato fino a ieri sera, anche con l'elicottero, ma non è stato trovato


Nervesa - Ieri pomeriggio un pastore rumeno si è gettato nel canale della Vittoria ed è annegato per tentare di salvare alcune pecore finite nell'acqua.
Il corpo dell'uomo è stato cercato fino a ieri sera, anche con l'elicottero, ma non è stato trovato.

Il pastore rumeno, Florin Z, 30 anni, dipendente di pastori di Pergine che da alcuni giorni si erano fermati tra il Piave e il canale della Vittoria, ha visto delle pecore nel canale e ha cercato di salvarle. Due le ha fatte risalire a riva, la carcassa della terza è stata ritrovata nel bacio di Nervesa.

Il corpo dell'uomo probabilmente è stato trascinato via dalla corrente. Il cane, un pastore nero, vedendo che il rumeno non risaliva, si è gettato in acqua ma poi, dopo esser finito sott'acqua, è risalito a riva aiutato da due passanti.

Ad accorgersi del corpo in acqua è stato un giovane di Nervesa che stava passando in auto intorno alle 18.40. Il ragazzo, dopo aver chiesto aiuto all'osteria da Mario, ha provato con un altro ha lanciare una corda al pastore, che però è finito sott'acqua.

Sono arrivati quindi i soccorsi, i vigili del fuoco da Montebelluna e Treviso e l'elicottero da Mestre, i carabinieri da Crocetta, Volpago e Nervesa. Probabilmente il corpo dell'uomo è rimasto impigliato nel tratto sotterraneo del canale.

 Nelle immagini: il canale della Vittoria a Ciano, in piena ieri sera (foto Balanza)

Autore:
Data di pubblicazione: 29-04-2009
Data ultima modifica: 30-04-2009

Cosa dicono i lettori

Anonymous // 29/04/2009 10:04
SEMBRA UNA STORIA DI 2000

SEMBRA UNA STORIA DI 2000 ANNI FA QUANDO L'AMORE PER I PROPRI ANIMALI FACEVA FARE COSE COME QUESTA. CE LO INSEGNA ANCHE GESU' NEL RACCONTO DI (Luca 15:4-6) ...“Chi è fra voi l’uomo che, avendo cento pecore, se ne smarrisce una non lascia le novantanove nel deserto e non va in cerca della smarrita finché non la trovi? E, trovatala, se la mette sulle spalle, rallegrandosi. E giunto a casa, raduna gli amici e i vicini, dicendo loro: ‘Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era smarrita’.
STORIE DI ALTRI TEMPI CHE CI FANNO RAGIONARE IN QUESTA EPOCA DI SFRENATO EGOISMO E MATERIALISMO CON SCARSI VERI VALORI. ERA UN BRAVO ROMENO E SONO SICURO CHE QUALCUNO PIU' IN ALTO DI NOI POVERI ESSERI UMANI SE NE RICORDERA' NELL'ORMAI VICINO TEMPO DEL GIUDIZIO. PER ORA STA SERENAMENTE RIPOSANDO.

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