22 ottobre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Passa la legge sulla candidatura Unesco per le colline del Prosecco

18 mesi ai Comuni per mettersi in regola e Zanoni commenta: “Disprezzo per il territorio”.

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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VALDOBBIADENE – Via libera da parte del Consiglio reginale del Veneto al progetto di legge "Iniziative a sostegno della candidatura Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene" volto a disciplinare l'adeguamento da parte dei comuni al disciplinare tecnico relativo alla procedura per la Candidatura Unesco per il quale la giunta reginale ha già dato l’ok. In sintesi, si prevede che, entro diciotto mesi dalla pubblicazione del provvedimento di Giunta di approvazione del disciplinare tecnico, i comuni approvino una variante di adeguamento dello strumento urbanistico generale (PRG o PAT). Se i comuni non si adegueranno entro i tempi previsti il documento coniato a Venezia prevarrà sugli strumenti urbanistici dei comuni, regolamenti edilizi compresi. Degna di nota la riduzione dei tempi per la presentazione delle osservazioni.

Decisione non condivisa da parte dell’opposizione consiliare tant’è che Andrea Zanoni del Pd afferama: “Sul Riconoscimento Unesco per le Colline del Prosecco la Giunta Zaia mostra ancora una volta il proprio disprezzo per i territori e la propria volontà accentratrice. È inaccettabile dimezzare il tempo a disposizione per cittadini associazioni di categoria e ambientaliste per presentare osservazioni, oggi fissati in 30 giorni e perciò portati ad appena 15. Risparmiare due settimane è una scelta incomprensibile, se consideriamo che i Comuni hanno a disposizione 540 giorni per fare la variante urbanistica e la Giunta altri 120 per adottare il disciplinare tecnico. È un duro colpo a democrazia, trasparenza e partecipazione. Abbiamo provato a migliorare il testo con emendamenti di puro buon senso, trovando però di fronte il solito muro di gomma della maggioranza”.

Il consigliere d’opposizione aggiunge quindi che: “Anche il nostro emendamento utile a coinvolgere associazioni di categoria, associazioni sindacali e di tutela ambientale nelle consultazioni previste ora per i soli Comuni e Provincia è stato bocciato, così come quello che stabiliva che la Giunta regionale dovesse definire precisi criteri e modalità per l’applicazione della Valutazione ambientale e strategica, la Vas, nell’adeguamento dei Pat e dei Prg, ciò a ulteriore dimostrazione come la maggioranza non consideri le norme di partecipazione dei cittadini e quelle di tutela dell’ambiente già sin troppo sacrificato in questa zona, ecco perché abbiamo votato contro”.

Ma Zanoni ci tiene a chiarire un aspetto sostanziale: “Non si tratta di un voto a favore o contro il Riconoscimento Unesco, volevamo che la procedura di snellimento burocratico non toccasse i tempi dedicati ai cittadini per fare osservazioni. Su trasparenza e partecipazione non possiamo fare sconti. Non sono posizioni ideologiche, ma fanno riferimento a provvedimenti votati da quest’aula, in particolare la legge 11/2004 ‘Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’ e dagli articoli 5 e 9 dello Statuto del Veneto. Capiamo che il tema sia particolarmente caro a Zaia, ricordo le centinaia di migliaia di uscite un euro in studi di fattibilità, alcune anche di questi giorni, che non sono però servite a evitare la scorsa estate la bocciatura della candidatura, ma certe scorciatoie a scapito di territori già trasformati in modo pesante dalla monocoltura del Prosecco vanno assolutamente respinte”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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