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20 ottobre 2017

Nord-Est

Paralizzato da quasi 50 anni anni dopo l'incidente, sceglie di morire in Svizzera

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VENEZIA - Un veneziano di 67 anni, malato da tempo, ha scelto di mettere fine alla propria vita chiedendo l'eutanasia. Il decesso è avvenuto oggi in una clinica di Zurigo. La vicenda è stata resa nota dal sociologo veneziano Gianfranco Bettin, il quale ha ricordato la figura dell'amico e collega, sottolineando che questi "era anche un convinto sostenitore delle proposte per una legge sul 'testamento biologico' e sul 'fine vita' in Italia".

 

"Nato nel 1958 l'uomo - ricorda Bettin - all'età di 19 anni, nel 1977, era rimasto paralizzato a causa di un incidente stradale. Nel tempo, le lesioni gravissime subite e problemi successivi ne avevano peggiorato la condizione, aggravata da una progressiva perdita della vista che lo aveva infine reso cieco". "Un uomo generoso e tenace, impegnato su molti fronti - ricorda Bettin - Animatore culturale fin da ragazzo, per decenni aveva condotto trasmissioni musicali e politico-culturali nelle radio libere venete.

 

Ambientalista convinto, era stato tra i fondatori dei Verdi italiani e non aveva mai smesso di partecipare a lotte sia territoriali che di portata globale: contro il nucleare e i mutamenti climatici, per la riconversione ecologica, per la pace". "Il memoriale che ha lasciato e ci chiede di diffondere - conclude Bettin - ricostruisce il suo amore per la vita, la sua tribolazione, la sua lotta, la protesta per l'insufficiente assistenza che le persone come lui ricevono dalle istituzioni preposte. Parlava da tempo di questa sua scelta finale".

 

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