23 luglio 2019

Sport

Papa Francesco: "Rispettare regole e avversari".

Altri Sport

Città del Vaticano, 15 apr. (AdnKronos) - di Enzo Bonaiuto

Non solo saper giocare bene, ma anche e soprattutto rispettare le regole, gli avversari, l'arbitro, i tifosi. E' il monito di Papa Francesco al mondo del calcio, ricevendo in Vaticano nella sala Clementina del palazzo Apostolico i rappresentanti della Lega nazionale dilettanti, in occasione del 60° anniversario di fondazione della associazione che - tra comitati regionali, divisioni di calcio a 11 e a 5, dipartimenti di calcio femminile e beach soccer - raccoglie circa 12.000 società con oltre un milione di tesserati. Un monito che arriva a poca distanza di tempo dalle ultime polemiche, sollevate al fischio di chiusura di Milan-Lazio.

"Sono tante le doti che devono essere presenti in un bravo giocatore - avverte il Pontefice - perché a poco varrebbe saper colpire bene il pallone o superare gli avversari, se poi si fosse incapaci di discutere con calma con l’arbitro o con gli avversari, o non si accettasse di aver sbagliato un rigore o una parata". Il Papa osserva che "lo sport è una formidabile palestra, perché richiede non solo abilità tecnica ma anche allenamento e determinazione, grande pazienza e accettazione delle sconfitte, spirito di squadra e disponibilità a collaborare con gli altri, oltre alla capacità di essere allegri e positivi".

La Lega nazionale dilettanti, riconosce Francesco, "promuove come suoi valori di riferimento la lealtà sportiva e il rispetto delle regole, il fair-play ossia il gioco leale e corretto, vissuto con intensità ma con grande rispetto dell’avversario e di ogni persona che si ha davanti. Mettere in atto tale proposito è importantissimo ma non è facile e richiede un buon dominio di sé, che si acquisisce con l’allenamento interiore e la cura della vita spirituale, oltre che di quella fisica, perché ognuno di noi è fatto di un’unità di corpo e di mente e l’uno non può stare bene se sono trascurate le esigenze dell’altra".

Papa Francesco davanti alla Lnd analizza la parola "dilettante, che significa appunto 'che si diletta', che si diverte: voi dilettanti dovrete ricordare sempre, anche se un giorno diventaste professionisti, che la gioia è l’anima del gioco e se in te la gioia è sopraffatta dal desiderio del successo o dal disprezzo degli avversari vuol dire che hai smesso di giocare e hai abbandonato il sano agonismo, che è lo spirito più autentico di ogni confronto sportivo".

Il Pontefice esorta i giovani calciatori: "Mantenete in voi la gioia di giocare e diffondetela in chi vi osserva o tifa per voi; siate consapevoli che lo stile con cui affrontate lo sport rappresenta un modello per i vostri coetanei e può influire, positivamente o meno, sul loro modo di agire. Per questo, abbiate cura di immettere nel tessuto sociale, mediante le mille relazioni che vivete nell’ambito dell’attività sportiva, uno spirito di solidarietà e di attenzione alle persone".

Per il Papa, "avere uno spirito solidale significa tendere la mano a chi è caduto o ha subito un fallo, oppure zoppica perché si è fatto male; significa non denigrare chi non primeggia, ma trattarlo alla pari; significa comprendere che il campionato non parte se si è da soli: anche nella nostra società - sottolinea - ci si può salvare solo insieme, mentre ci si perde se si lascia che chi è più debole rimanga ai margini e si senta come uno scarto".

 

Commenta questo articolo


Grandi eventi

Lewis Hamilton (Afp)

Altri sport

Trionfa Hamilton

Il pilota Mercedes vince il Gran Premio di Gran Bretagna per la sesta volta. Secondo posto per il compagno di scuderia Bottas, il ferrarista Leclerc ottimo terzo

Le società Sportive

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×