13 dicembre 2019

Pane, Sopressa e Prosecco Col Fondo

Categoria: Altro - Tags: vino, Michela Pierallini, benessere

Michela Pierallini | commenti |

Quando mio nonno andava a lavorare in campagna, si portava il pranzo nella gavetta e non mancava la bottiglia del vino. Allora il vino era considerato ancora un alimento e l’alcool non era demonizzato.

 

Non ho mai visto mio nonno ubriaco e neanche con la cirrosi, ha vissuto una vita degna di essere chiamata vita, ha lavorato tanto e sodo, ha cresciuto numerosi figli, grazie all’aiuto di quella grande donna che è stata mia nonna, ha ballato, scherzato, si è divertito ed è morto di vecchiaia.

 

Dicono che io gli somigli. Sono magra, iperattiva, scherzosa e non rinuncio al pasto accompagnato dal mio bicchiere di vino. L’alcool lo smaltisco. Generazioni prima di noi hanno bevuto vino e consumato l’alcool e le calorie con il sudore della fronte, cioè lavorando! Ho un brutto carattere perciò ascolto i consigli degli altri, ma non li seguo, invece abbraccio appassionatamente le mie intuizioni. Tutto questo si traduce in una frase semplice: “ascolto il mio corpo e lo assecondo”.

 

ascolto il mio corpo e lo assecondo

 

Non ho abitudini alimentari perciò se la mattina ho voglia di un caffè lo bevo, altrimenti scelgo il tè, o uno yogurt o qualunque altra cosa purché di mio gradimento e desiderio. Idem per il pranzo, la merenda, che faccio rigorosamente, e la cena. Lo stesso vale nella selezione del vino, rosso, bianco, fermo, frizzante, spumante e bla bla bla .. potrei scrivere un’intera pagina.

 

Sono una goduriosa, non golosa, ma curiosa e attratta da buono e dal bello nel piatto. E nel bicchiere, certamente!

 

Tutto fa bene e male nel momento in cui si supera il limite del buon senso. L’acqua è salutare ma se ne bevo 10 litri non mi sentirò tanto bene.. il vino è spesso sotto accusa ma se ne bevo mezzo bicchiere a stomaco pieno sicuramente ne guadagnerà il mio umore e anche il mio palato.

 

Stiamo vivendo un momento storico difficile, dal punto di vista economico e anche personale, umano, sociale e via dicendo, non mortifichiamo anche i nostri desideri, concediamoci un lusso che ci appartiene, cerchiamo di stare bene. Rendiamo festosa la nostra tavola, e scegliamo un vino che arricchisca i nostri piatti.

Il Veneto è una regione ricca di prelibatezze, brave persone e sane abitudini. A questo proposito ne ho imparata una che mi piace moltissimo: pane, sopressa e Prosecco Col Fondo.

 

Ed ora una domanda birichina…qual è la tua sana abitudine a tavola?

 



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