19 agosto 2019

Nord-Est

Il padre dell’unica sopravvissuta al tragico incidente di Jesolo: “Voglio giustizia, è come se avessi perso quattro figli”

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JESOLO - "Perdonare? Voglio solo che la giustizia faccia il suo corso": a parlare è il papà di Giorgia, l'unica sopravvissuta nell'incidente di Jesolo in cui quattro ragazzi di 22 e 23 anni sono morti finendo con l'auto in un canale. Lo fa dal letto della figlia Giorgia, ancora ricoverata in osservazione all'ospedale di San Donà di Piave.

 

La ragazza sta bene fisicamente ma è molto provata psicologicamente per quanto accaduto. La voce del padre si spezza a tratti per l'emozione mentre legge le due pagine di appunti che si è preparato. "Mia figlia continua a ripetere: "eravamo tranquilli, stavamo tornando a casa, fino a quando siamo stati urtati da una macchina".

 

La vettura di cui parla è presumibilmente la Golf del romeno 26enne fermato ieri sera per omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso. Giorgia nell'incidente ha perso il suo fidanzato, Riccardo Laugeni, alla guida dell'auto. Un altro amore è finito per sempre tra le lamiere della Fiesta, quello tra Eleonora Frasson e Leonardo Girardi, fidanzati da qualche anno.

 

Il papà della ragazza sopravvissuta ha parole di ringraziamento per i soccorritori e per quanti si sono prodigati nel tentativo di estrarre i giovani dall'abitacolo invaso dall'acqua. In particolare elogia alcuni ragazzi albanesi che stavano tornando dal mare e non hanno esitato a gettarsi in acqua per salvare la figlia.

 

Ricorda anche Luca, un ragazzo di Mestre che in un disperato tentativo ha tentato di agganciare con una fune l'auto incidentata alla sua. "Ma il cavo si è rotto - ha raccontato - e non è stato possibile trascinare la vettura fuori dal canale". Il genitore di Giorgia si lascia poi andare al dolore: "sono stato fortunato perché mia figlia è qui - conclude - ma è come avessi perso quattro figli".

 

La Procura di Venezia ha intanto concesso il nulla osta per la celebrazione dei funerali dei quattro giovani morti ieri a Jesolo. Le salme sono state messe a disposizione dei familiari. Il sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna, che incontrerà i parenti nel pomeriggio, spera che venga accolta la proposta di un rito comune officiato nella località del veneziano della quale erano originari alcuni dei giovani morti.

 

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