12 novembre 2019

Treviso

I nuovi ricch(issim)i? Gli eurodeputati

In una legislatura guadagnano quanto un cittadino italiano medio in 45 anni

Emanuela Da Ros | commenti |

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BRUXELLES – Per fare i conti in tasca a un europarlamentare, non basta una calcolatrice: ci vuole un team di ragioneri e contabili. I 766 membri del parlamentone europeo guadagnano cifre da capogiro d’affari. Quanto? Più di un milione di euro a legislatura: dieci volte di più di un cittadino dallo stipendio “normale”.

 

Pensate, tanto per restare nella marca trevigiana, che i tre eurodeputati nostrani come Giancarlo Scottà, Antonio Cancian e Andrea Zanoni, al mese intascano 17.627 euro (somma prevista anche per viaggi, gettoni di presenza, appartamenti) più 21.209 euro per gli “uffici di personale” (che possono essere due: uno dei quali in patria). Secondo il portale tedesco che ha dato un’occhiata agli stipendi dei rappresentanti all’assemblea legislativa dell’Ue), un eurodeputato si porta a casa circa 468.432 euro all’anno. Moltiplicate la cifrotta per cinque anni e tirate le somme (se ci riuscite).

 

Il salario di chi siede a Bruxelles e a Strasburgo (gli eurodeputati hanno entrambe le careghe) è pari a quello che un italiano guadagna in 45 anni di lavoro, un polacco in 78 anni, un bulgaro in 108 anni. Fino al 2009, scrive Valentina Conte su Repubblica.it, il parlamento europeo – specchio della società – aveva al suo interno parlamentari ricchi e poveri, perché lo stipendio era proporzionale al Pil del paese a cui appartenevano. Poi, applicando il principio dell’uguaglianza del portafoglio, si è deciso di livellare gli stipendi sulla fascia di quelli più alti (italiani e tedeschi) e così l’assegno per gli eurodeputati è lievitato a 1,8 miliardi. Che viene pagato, attraverso le tasse, da 500 milioni di cittadini europei. Da noialtri, insomma. Arricciate il nasino? Tranquilli: nella notizia c’è anche del buono.

 

Di buono c’è che di sicuro gli eurodeputati non si preoccupano in maniera prosaica – come facciamo noi non-eurodeputati a nulla - del costo dei fagioli al chilo (“a 3,90? Sono troppo cari! Quando li sbucci, poi, non resta niente!”) e che il prossimo anno, ci saranno le elezioni per rinnovare il parlamento europeo. Il che vuol dire che potremmo dare a pochi altri di noi la possibilità di diventare extraricchi. Anche senza azzeccare uno, dico uno, dei numeri del superenalotto.

 

Così va il mondo. Anzi: il parlamento europeo.

 



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Emanuela Da Ros

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