12/12/2017pioviggine

13/12/2017coperto

14/12/2017nuvoloso

12 dicembre 2017

Castelfranco

Nuove drone dagli States per i ragazzi dell’Ipsia

Il FireFly6 donato dalla Cna di Castelfranco questa mattina

commenti |

CASTELFRANCO – Gli studenti dell’Ipsia Galileo Galilei di Castelfranco Veneto saranno tra i primi in Italia a sperimentare il FireFly6, l’aerodrone di ultima generazione prodotto dalla statunitense BirdsEyeView Aerobotics www.birdseyeview.aero, che la CNA ha acquistato e donato al team del professor Daniele Pauletto. La consegna è avvenuta questa mattina presso la sede degli Artigiani castellani in via degli Olivi 2.

Il FireFly6, leggero ed elastico grazie alla struttura in polistirolo, potente con i suoi sei motori, con un raggio di spostamento fino a 1,5 km, coniuga la funzionalità dei droni e la manovrabilità degli  aeromodelli, permettendo un’espansione delle possibilità e delle applicazioni di questi oggetti volanti ancora tutte da esplorare e da sperimentare. Ed è quello che sta facendo il Dronelab dell’Ipsia Galilei che in questi anni, grazie all’inventiva degli studenti, ha costruito diversi droni per nuovi fantasiosi utilizzi (consegna farmaci a domicilio, drone-sommelier, guida turistica, sorveglianza, pulizie etc). Tanto che una start-up Usa ha copiato l’idea del team di Pauletto avviando a San Diego un business sulla consegna dei farmaci a domicilio.

 

«La CNA di Castelfranco, che collabora da decenni con il “Galilei” aprendo agli studenti le porte delle proprie aziende per tirocini e stage – ha spiegato Roberto Ghegin, direttore della CNA castellana - ritiene strategico per il futuro dell’artigianato l’attività di ricerca e sperimentazione sulle nuove tecnologie applicate alla produzione, dai droni dalle stampanti 3D ad Arduino. Per questo ha acquistato e donato FireFly6 alla scuola, incentivandola a continuare su questa strada, e a mettere a disposizione le nuove conoscenze delle imprese artigiane».

La “contaminazione tecnologica” tra studenti e artigiani è già cominciata nei mesi scorsi con tre incontri organizzati da Ipsia, CNA e Treviso Arduino Group su stampanti 3D, droni e Arduino.

Proseguirà in autunno con l’avvio di una aggregazione informale di piccole imprese interessate ad approfondire il tema dell’innovazione tecnologica e a tentare di implementarla nei propri processi produttivi. Al percorso, finanziato dal Fondo sociale europeo, potranno partecipare anche giovani inoccupati o disoccupati.

La stretta collaborazione tra studenti e imprenditori sull’innovazione tecnologica porterà beneficio anche ai ragazzi che potranno cominciare a lavorare nelle imprese del territorio, sperimentarsi e verificare la fattibilità di nuove idee imprenditoriali. Saranno loro gli artigiani digitali del futuro, che dovranno coniugare il saper fare artigianale – il prezioso patrimonio della nostra manifattura - con l’innovazione tecnologica spinta.

 

«Obiettivo di questa collaborazione – ha affermato il presidente della CNA castellana Flavio Ballanè colmare il gap tecnologico di molte piccole imprese del territorio creando le condizioni per aumentarne la competitività. E allo stesso tempo quello di trasferire il “saper fare” artigianale alle giovani generazioni che dovranno innervare la manifattura italiana di conoscenze avanzate legate alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi per non dissipare questo tesoro dal valore inestimabile. Solo così il nostro sistema produttivo potrà rimanere competitivo e avere futuro. Lo sforzo che stiamo facendo come CNA castellana è quello di mettere in rete competenze, progettualità, potenzialità presenti sul territorio».

Le tappe del percorso per creare nuovi makers digitali è dunque avviato. La CNA è convinta che creerà anche opportunità di lavoro in un territorio, quello castellano, in cui la disoccupazione giovanile è al 22% ma i neodiplomati Ipsia e Itis “vanno a ruba”, segno di un bisogno delle aziende e anche della loro capacità di assorbire manodopera.

FireFly6 verrà utilizzato dagli studenti dell’Ipsia, a partire da settembre. Verrà studiato e analizzato nelle componenti tecnologiche, meccaniche, elettroniche, ed eventualmente implementato per sperimentare nuovi usi e applicazioni.

 

«Il 90% dei droni nel nostro Paese è utilizzato per scattare foto ed effettuare riprese video – ha detto il prof. Daniele Pauletto –. In realtà questi oggi oggetti possono avere tantissimi altri usi. Ad esempio, il Germania vengono già utilizzati a fini di soccorso per portare velocemente i defibrillatori, in Svizzera hanno sperimentato degli usi come “badanti” o dogsitter. Ma gli utilizzi possibili sono tantissimi e mano a mano che si svilupperà la tecnologia capiremo ancora meglio come impiegarli nella quotidianità. Una della possibilità sarà il trasporto delle merci, che abbatterà costi e tempi».

 

Leggi altre notizie di Castelfranco

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Castelfranco

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.926

Anno XXXVI n° 22 / 14 dicembre 2017

LE NOVITA' DELL'ANNO CHE VERRA'

2018. Le novità dell’anno che verrà

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×