26/04/2017pioggia moderata

27/04/2017pioggia moderata

28/04/2017piovaschi e schiarite

26 aprile 2017

DROGA A SCUOLA, FAION QUERELA STIFFONI

Il senatore leghista rivolgendosi alla preside avrebbe detto: "Braccia sottratte all'agricoltura"

| commenti |

Treviso - Faion querela Stiffoni. La preside del liceo Canova lo aveva annunciato e ora passa ai fatti, querelando il senatore del Carroccio Piergiorgio Stiffoni che l’aveva definita «braccia strappate all’agricoltura». La querelle tra i due – all’epoca Faion era stata candidata alle elezioni comunali nelle liste di Rosi “Città mia” - era iniziato in seguito all’inchiesta della squadra mobile di Treviso nominata «zero in condotta» che aveva portato alla luce un massiccio uso di droghe, soprattutto tra i giovanissimi e, in particolare, fra tra gli studenti del Canova.
Stiffoni, ritenendo responsabile della situazione la Faion aveva fatto un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Gelmini in cui scriveva: «Le notizie apparse in questi giorni mettono in luce uno spaccato sociale che desta profonda preoccupazione in quanto undici studenti, alcuni minorenni, di importanti scuole cittadine quali i licei Canova, Duca degli Abruzzi e Da Vinci, dopo giorni di indagini anche a mezzo di intercettazioni telefoniche, sono stati inquisiti e due di essi addirittura arrestati per detenzione, spaccio ed utilizzo di sostanze stupefacenti». Stiffoni va giù pesante: «L’assenza di vigilanza sugli studenti è evidente tanto che un genitore convocato in Questura con il figlio è venuto a conoscenza che quest’ultimo era stato assente dalle lezioni per 25 giorni consecutivi, senza che nessuno tra i professori o il preside si fosse premurato di chieder spiegazioni della causa o avvertire il padre. E a febbraio la Faion è stata invitata a un vertice in Questura per cercare soluzioni al problema dell’uso di stupefacenti da parte degli studenti, ma la Faion si è fatta sostituire da una vice dirigente, che ha dichiarato che al Canova il problema della droga non esisteva». E quindi? «Chiedo inoltre se il ministro non ritenga necessario interessare gli organi competenti al fine di sollevare dal suo incarico la Faion». La questione ora sarà competenza di un giudice.

 



Loading...

Commenta questo articolo


Dello stesso argomento


vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Una famiglia su 10 in grave difficoltà economica in Italia. Di chi è la colpa?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.912

Anno XXXVI n° 8 / Giovedì 27 aprile 2017

DON ROMUALDO CAPPELLANO DEI CIRCHI D'ITALIA

Don Romualdo. Il prete (circense) più anziano della diocesi. Cappellano dei circhi di tutta Italia, parroco degli operai, zarlatan de Zeneda. Monsignor (ma non chiamatelo così!) Baldissera ha 96 anni.

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×