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29 giugno 2017

Treviso

Bill Pelke con "Città per la vita"

Contro la pena di morte, sabato a Treviso l'evento promosso dalla Comunità di Sant'Egidio

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Nel 1985 un'insegnante venne uccisa da una ragazzina quindicenne che fu poi condannata alla sedia elettrica. Da allora Bill Pelke, nipote dell'anziana maestra uccisa, Ruth Pelke, si è sempre battuto contro la pena di morte negli Stati Uniti, riuscendo, insieme ad altri, ad ottenere la commutazione della pena anche per la giovane omicida Paula Cooper.

 

Bill Pelke, sabato 30 novembre, alle 17.30, sarà a Treviso per un evento pubblico organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio e il Comune di Treviso in occasione della Giornata mondiale "Cities for life, cities against the death penalty". Sotto la Loggia dei Cavalieri, illuminata per l'occasione, Bill Pelke porterà la sua eccezionale testimonianza e racconterà la sua lotta contro la pena di morte. Pelke, fondatore dell'associazione "Journey of hope…from violence to healing", di cui fanno parte i parenti di vittime di omicidi, racconterà la sua incredibile storia.

 

Il caso della 15enne Paula Cooper condannata alla sedia elettrica per aver ucciso a coltellate la sua insegnante, diventò un caso internazionale. Una dura battaglia quella partita da Bill Pelke appoggiata da molti, che ottenne risultati positivi: la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì che i responsabili di reati sotto i 16 anni non potevano essere giustiziati e per Paula ci fu la commutazione della pena a 60 anni di carcere.

 

"Abbiamo aderito alla proposta della Comunità di Sant'Egidio perché riteniamo che costituisca prima di tutto un atto di civiltà - commenta l'assessore alle Politche Sociali Liana Manfio - Anche Treviso entra così a far parte delle molte città che prendono parte a questa giornata contro la Pena di morte per riaffermare, attraverso la partecipazione dei cittadini, la necessità di intervenire con altre e più alte forme di giustizia".

 

La Comunità di Sant'Egidio ha lanciato la Giornata Mondiale delle città contro la pena di morte il 30 novembre, data della prima abolizione della pena capitale, nel 1786, nel Granducato di Toscana. Circa 80 città parteciparono alla prima edizione nel 2002. Oggi sono oltre 1600, tra cui capitali in tutto il mondo, le città che partecipano con iniziative educative come quella di sabato a Treviso.

 



Isabella Loschi

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