MIRELLA TUZZATO AGGREDITA IN RESTERA
La nota commerciante del centro di Treviso vittima di un tentativo di scippo in pieno giorno
Treviso - Paura ieri pomeriggio in Restera per Mirella Tuzzato, presidente di TrevisoViva in corsa alle recenti elezioni amministrative trevigiane con la sua lista civica. Un uomo in moto, probabilmente straniero, stando alla descrizione della commerciante, l’ha assalita per rubarle il sacchetto che teneva nel cestino della bicicletta. Un colpo andato a vuoto grazie alla prontezza di riflessi della pasionaria del centro storico, che accusa: "La Restera è ormai pericolosissima anche di giorno”.
Via Alzaia, tre e un quarto di martedì pomeriggio. Come tutti i giorni, Mirella "la rossa" sta pedalando lungo la Restera per raggiungere il suo negozio di abbigliamento in centro storico. Alla fine di via Alzaia, dal Ponte della Gobba, per altro chiuso al traffico, sbuca una moto a tutta birra. L'uomo alla guida della due ruote incrocia la donna, getta lo sguardo sul sacchetto di carta nel cestino della bici, fa un altro paio di metri, poi si gira e riparte a velocità sostenuta verso la commerciante. L'anima di TrevisoViva avverte però il pericolo, frena all'improvviso e getta a terra il sacchetto. Lo scippatore manca così la presa, e si ferma pochi metri più avanti. Senza esitazioni, la Tuzzato prende in mano il telefono per comporre il 113, e il motociclista scappa.
“Era un marocchino – ha raccontato Mirella Tuzzato sporgendo denuncia in Questura – o un algerino sui trent’anni, indossava un casco rosso integrale e guidava una moto da strada bianca e rossa”. “Lo spavento – commenta la commerciante – è stato enorme, perchè quell’uomo ha agito con grande cattiveria e violenza, l'ho visto dallo sguardo, è pericoloso e va trovato, per questo chiedo alla cittadinanza di segnalare alle forze dell’ordine persone o motociclette sospette che possano corrispondere alla mia descrizione”.
Mirella "la rossa”, già vittima di un’aggressione nel suo negozio di abbigliamento, lancia poi un doppio appello. “Alle trevigiane – dice – va ricordato di non tenere mai la borsa nel cestino della bici, mentre alle istituzioni e all’amministrazione comunale, chiedo d’impegnarsi per la sicurezza della Restera, che ormai è diventata una terra di nessuno, una zona pericolosa, dove si spaccia e girano brutte facce”. “Servono maggiori controlli – spiega la donna -, è da anni che segnalo il problema, ma nessuno mi ascolta, e così una delle zone più belle della città è nel degrado. Ma i vigili, invece di fare le multe in viale IV Novembre, perchè non fanno qualche passaggio in via Alzaia?”.



24/11/2009
Invia nuovo commento