09 dicembre 2019

Sapere è potere

Categoria: Scienze e tecnologie -

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Scarpis Enrico | commenti | (4)

Cari lettori,

dopo il primo post pubblicato, sento la necessità di presentarmi e di spiegarvi quali sono le motivazioni che animano questo blog: lo ritengo importante perché voi possiate avere la chiave di lettura dei miei articoli.

 

Chi sono

Dopo essermi diplomato al Liceo Scientifico "M. Flaminio" di Vittorio Veneto con la votazione di cento/centesimi, ho deciso di iscrivermi a Medicina e Chirurgia, la materia cui mi sono appassionato durante tutto il mio percorso di studi e che continua ad affascinarmi ogni giorno. Al momento attuale frequento il IV anno di Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Udine e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia.

Non sono solo uno studente attento al suo "orticello", ma mi interesso di tutte le tematiche riguardanti la salute e della ricerca in campo medico.

 

Motivazioni che animano il blog

Credo nella divulgazione scientifica su larga scala, condotta, però, con attenzione e rigore, seguendo le basi fornite dalla scienza, perché solo essa può generare conoscenza affidabile e stabile. Sono convinto che far conoscere le tematiche mediche e spiegarle con parole semplici, sia il mezzo più importante per incidere sullo stile di vita delle persone e quindi sulla loro salute, perché sapere significa poter agire in maniera corretta.

 

Non semplici notizie!

Non accontentatevi di semplici notizie, magari trattate in modo superficiale, andate oltre: comprendete a fondo l'argomento. Nel mio blog troverete post che spaziano su molti argomenti della medicina: partirò da notizie recenti come pretesto per approfondire qualche punto, spiegandolo in modo comprensibile a tutti. La mia speranza è arricchire il vostro bagaglio culturale sia con nozioni teoriche, in modo che possiate farvi un'idea di come le cose stiano in realtà, sia con informazioni pratiche che potrete applicare alla vita di tutti i giorni per prendervi cura della vostra salute in modo responsabile e più consapevole. E perché no, vorrei stuzzicare la vostra curiosità!

 

Raccomandazioni

Fate attenzione: questo è un blog esclusivamente divulgativo. Non è mia intenzione proporre possibili diagnosi o terapie. Gli articoli che pubblicherò hanno lo scopo di spiegare tematiche mediche in modo comprensibile a tutti, senza, però, avere la presunzione di esaurire l'argomento in poche righe e senza dare alcun tipo di consiglio medico. Vi invito a rivolgervi al proprio medico curante, ai farmacisti e a tutti gli altri specialisti qualificati per chiarire qualsiasi dubbio riguardante la vostra salute. Il rapporto di fiducia, di stima reciproca e di confidenza tra medico e paziente deve essere sempre coltivato e salvaguardato con il massimo impegno possibile.



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L'amore per il sapere ( diceva qualcuno più famoso di me) è tale se è perseguito senza nessun interresse. Qui mi pare che l'unico interesse invece sia scrivere qualcosa al puro fine di esaltare se stessi, altrimenti non avrebbe tenuto a precisare i suoi CENTO /CENTESIMI come stessero a significare qualcosa. Nonostante abbia precisato che il suo blog non ha intenti formativi in quanto è un semplice studente mi chiedo il senso di spiegare la definizione di influenza come che i lettori di Oggi Treviso fossero un branco di pecorari con la licenza elementare ( si per carità, può anche essere che ce ne siano diversi ). Io sono una studentessa di Giurisprudenza e non per questo mi metto a commentare i decreti legislativi del presidente del consiglio o mi metto a spiegare ai lettori che cosa significa "legge retroattiva" . Questo non perchè non sia interessata al diritto ma perchè ritengo opportuno che forse dopo Laurea, master ecc. forse solo in quel momento potrò aggiungere qualcosa di mio ed avere le competenze neccessarie senza giocare alla piccola Avvocatessa con il solo scopo di farmi "figa". Le consiglio un pò più di umiltà perchè il lavoro che andrà ad intraprendere è un lavoro di sacrificio e di dedizione come tutti i lavori che vengono svolti con onestà.

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giulia89 ritengo che il tuo commento sia stato fuori luogo...non che non siano ben accette le critiche ma queste dovrebbero essere costruttive e riferite, almeno in tal contesto, all'argomento trattato. tu invece hai preferito soffermarti su particolari secondari che anche fossero autocelebrativi io non ne vedo il problema. è giusto che un ragazzo di 20anni aspiri a farsi conoscere e evidenziare anche gli obiettivi, che seppure la giovane età, ha conquistato spero con fatica e dedizione. i cento centesimi in questione sono da lodare più che criticare, la dedizione e l'ambizione a diventare un medico realmente interessato a spiegare in soldoni cos'è l'influenza è da lodare più che da sminuire. ricordo che molti medici si atteggiano verso noi pazienti che impauriti da paroloni troppo complicati che leggiamo da referti e analisi vorremmo almeno un sostegno emotivo dal nostro medico, vorremmo che ci spiegasse le cose in modo semplice ed immediato, almeno comprensibile cosi da non entrare in panico...spesso invece ci deridono.
Inoltre dovresti essere l'ultima persona che parla di umiltà considerato che definisci pecorari le persone con una semplice licenza media. Ecco seppure io abbia solo la licenza media poichè non ho avuto la possibilità di proseguire gli studi per motivi economici non mi considero PECORARA e non critico un giovane ragazzo che mi saprebbe spiegare cos'è l'influenza o che mi definisca vantaggi e svantaggi di fare la vaccinazione anti-influenzale in soldoni o ancora che mi dica in chiare lettere perchè i tumori risultano incurabili e perchè d'altra parte così dannose le sue cure( ogni cosa a suo tempo) come non criticherei una ragazza come te che mi spiega cosa è la legge retroattiva perchè l'umiltà di cui parli sta anche nel sapere imparare qualcosa da persone anche più giovani di te e che importa se con un pezzo di carta in mano??ben venga se per te quelle cose già le sai. deduco che sei ancora troppo giovane per pensare ciò e devi imparare ancora molto dalla vita. ti consiglio di non dare più giudizi affrettati che risultano solo maleducati e infondati.

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Cara giuseppina, Le assiucro che l'invidia qui centra veramente poco. Immaginavo che sarei stata fraintesa e sarei passata per la ragazza maleducata e snob che critica il lavoro di un ragazzo che ci mette anima e corpo al suo blog. Non avevo nessuna intenzione di mancare di rispetto alle persone con la licenza media, in quanto anche una mia nonna ha la licenza media e non ha nulla da invidiare ai plurilaureati. Conosco anche una signora che ha la quinta elementare e si dedica ogni giorno alla lettura di quotidiani ed è sempre molto attenta ad i temi di attualità ( purtroppo non ha avuto la possibilità di studiare). Quello che ho criticato è proprio l'atteggiamento di un "semplice studente " , si semplice( caro signor Enrico io non mi sento inferiore semplicemente so di non essere ancora all'altezza di insegnare qualcosa agli altri), perchè sono convinta che ci voglia un pò più di esperienza per fare divulgazione scientifica visto che ci sono persone che anche dopo una vita di studio non sono pronte a farlo,( il ragazzo ha la pretesa o comunque è convinto di poter fare "divulgazione su larga scala" come lui stesso scrive ). Ritengo che certi argomenti siano seri e vadano trattati solo se si può dare un serio contributo in quanto non è una rubrica di cucina. Mi sono semplicemente permessa di parlare di umiltà perchè il lavoro del medico lo ritengo un lavoro serio e se questo ragazzo già a vent'anni fa divulgazione scientifica dicendo che scrive per un'autorevole rivista non so cosa farà quando avrà 40/50 anni, dubito che sarà uno di quei medici alla mano che parla con parole semplici come lei e tutti noi pazienti speriamo di incontrare. Il mio commento non è stato diretto su l'articolo proprio perchè l'articolo l'ho trovato un rielaborato di nozioni provenienti da diverse fonti e semplici definizioni che si possono trovare cercando su "google". Detto questo ognuno può scrivere quello che crede ed ognuno è libero di commentare quello che crede senza dover per forza provare invidia però se consente ad uno studente di 20 anni di fare il professore consenta almeno ad una studentessa della stessa età di dire in parole povere " abbassa un pò la cresta" .

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Cara signorina Giulia89,
mi dispiace che abbia trovato i miei articoli inutili ed autocelebrativi, ma credo, con rammarico, che sia rimasta talmente annoiata da non aver letto con sufficiente attenzione e quindi capito il reale obiettivo di questo blog. Sono rimasto inoltre spiacevolmente sorpreso che una ragazza giovane come lei non dimostri una mentalità aperta verso coetanei che desiderano mettersi in gioco anche con i pochi mezzi a disposizione (rif. “forse dopo laurea, master, ecc”).

Ma andiamo con ordine: innanzitutto mi permetta di precisare che l’idea di questo blog non è nata di mia spontanea volontà con lo scopo di “giocare a fare il medico” (come dice lei - un sito autorevole come OggiTreviso non permette certo libertà di accesso) ma sono stato contattato dalla redazione (entusiasta ed interessata agli argomenti trattati da miei precedenti articoli) che mi ha proposto l’idea di tenere un blog di medicina e salute che affrontasse tematiche alla portata di TUTTI. Ho accettato perché ritengo che sia un’ottima opportunità per mettere in pratica uno dei compiti di un (futuro) medico: spiegare in maniera comprensibile alcuni aspetti (a suo dire inutile e scontati “definizione di influenza”), perché possano modificare, ad esempio, i propri stili di vita (che costituisce il pilastro della medicina preventiva). Inoltre uno degli scopi principali, che forse non ha colto, è stuzzicare la curiosità dei miei lettori. La invito a rileggersi più attentamente i paragrafi “Motivazione che animano il blog” e “Non semplici notizie” del post “Sapere è potere”.

In secondo luogo vorrei chiarire che ho precisato la votazione e il tipo di maturità per una questione di correttezza, dovendo parlare di tematiche mediche. Troppo spesso, infatti, al giorno d’oggi qualsiasi persona scrive e da opinioni mediche senza avere idea di cosa si parli. La mia presentazione serve a chiarire la mia posizione e rappresenta una sorta di captatio benevolentiae.

La prova del fatto che i miei articoli non siano per niente autocelebrativi né servano per “puro fine di esaltare se stessi” (come dice lei) sta nel fatto che il linguaggio che utilizzo, le motivazioni e i dati che portano a favore di quello che scrivo sono comprensibili alla grande maggioranza delle persone. Se avessi voluto “giocare al piccolo medico” avrei usato una terminologia scientifica, avrei messo grafici o citazioni di articoli scientifici. Ma come ho spiegato nella presentazione lo scopo è divulgativo, informativo e chiarificativo di alcuni aspetti.
Questo perché, lo ribadisco, considerato che lei non è stata attenta, che il mio blog non fornisce consigli medici, ma ben venga se i miei lettori possano “arricchire il loro bagaglio culturale” oppure sono solo curiosi di approfondire l’argomento (attitudine che, da come si esprime, non le appartiene). Mi stupisce, inoltre, che una ragazza giovane come lei non comprenda il significato dei miei articoli: la invito a leggere il post “Cos’è un farmaco generico?” e a leggere con più attenzione “Una castagna in tasca”. Vede, in quest’ultimo, benché le sia sembrato scontato l’argomento o la definizione di influenza, per molti non lo è affatto. Molte persone (non solo quelle che non hanno avuto la possibilità di accedere alla formazione non obbligatoria, ma anche ingegneri nucleari che non si sono interessati di queste tematiche) sono totalmente all’oscuro di come le infezioni si possono propagare e non sanno, per esempio, che anche le persone apparentemente sane possano trasmettere il virus. Inoltre c’è ancora un’idea diffusa che l’influenza si curi con l’antibiotico (leggi antibatterico), cosa che crea solo danni, perché non elimina il virus! Sono piccole cose di cui forse lei è a conoscenza (o forse no, visti i commenti inappropriati), ma, mi creda, non sono affatto così scontate per il comune uomo della strada (che io non definirei “pecorari con la licenza elementare” – forse quella non umile è lei!). Inoltre l’articolo sull’influenza non è fine a se stesso, ma mi serve per creare un’introduzione a posts successivi, che la invito a leggere.

Altra cosa assolutamente contestabile è che lei ritenga che noi siamo SEMPLICI studenti. Io non mi ritengo affatto un “semplice” studente e mi rincresce se lei si senta così inadeguata. Ritengo che gli studenti abbiano un interesse tutto particolare ed un ardore unico nell’affrontare il loro percorso di formazione e quindi trasmettono un entusiasmo tale da suscitare interesse e curiosità da parte di tutti. Tant’è vero che si sta diffondendo l’opinione che le lezioni universitarie vengano preparate dagli studenti stessi e che il compito del docente sia perfezionare piccoli particolari. La invito, pertanto, ad avere una mentalità più anglosassone: è importante dare spazio ai giovani e agli studenti. A tal proposito le vorrei ricordare che James Watson – sicuramente saprà di chi sto parlando (o no?!) – ebbe poco più di vent’anni quando fece una fra le scoperte più importanti del secolo scorso, ricevendo il premio Nobel a soli 35 anni (dico: 35 anni!): se avesse aspettato di fare il dottorato, il master, far più esperienza, ecc., parte delle tecniche scientifiche che tutt’ora si applicano quotidianamente sarebbero solo idee aleatorie.
Di certo io non mi sento all’altezza di uno scienziato di tale portata, ma sento di poter dare un mio piccolo contributo come studente appassionato di quello che apprendo e di quello che metto in pratica, contribuendo all’informazione verso le persone che non hanno avuto la possibilità di proseguire con gli studi.
Personalmente sarei ben lieto di leggere un blog di una giovane studentessa in Giurisprudenza, piuttosto che in Economia o Diritto Internazionale, che mi spiegasse a chiare lettere cos’è una legge retroattiva, soprattutto in questi tempi in cui la politica e il diritto sembrano un’opinione. Forse non lo capisce, e me ne dispiaccio, ma la gente ha bisogno di qualcuno che spieghi le cose in maniera semplice. Probabilmente, date le critiche, lei preferisce attendere dietro le quinte il suo momento, lasciando, nel frattempo, spazio solamente a chi possiede una laurea o un master, ma che si dimostrano palesemente incapaci di svolgere il loro lavoro. Ergo: non credo che uno studente, pur non possedendo ancora un attestato, non possa trattare argomenti di cui comunque si occupa.

Concludo invitandola a non dare giudizi affrettati sulla mia personalità, né a rivolgermi inviti all’umiltà. Trovo fuori luogo i commenti da lei scritti: le ricordo che siamo in uno spazio pubblico. I lettori non sono certo interessati a critiche ad personam, quanto piuttosto a critiche sui contenuti e a suggerimenti per migliorare l’informazione che fornisco, come hanno fatto il sig. Franco e il sig. Paolo, che hanno dato un notevole contributo a questo blog e che ringrazio ancora di cuore.

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