15 dicembre 2019

Treviso

Innamorati a Sant Andrea

Riapre la chiesa più bella (e antica) della Diocesi

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Sabato 17 giugno si è celebrata la festa degli innamorati. Erano in duecentocinquanta, ma l’amata era una sola. Ed era bellissima.
Politici, sacerdoti, mecenati, parrocchiani: tutti riuniti sul limitare dell’estate a festeggiare la loro splendida chiesa di Sant’Andrea. A mesi dal termine dei massicci lavori di restauro si sono trovati assieme per ricordare e ricordarsi ancora una volta: che splendore questa chiesa!
“Rendiamo grazie per il dono di avere una chiesa riportata alla bellezza delle origini”, ha detto la rappresentante della parrocchia nel corso della cerimonia. Ma oltre che al Signore, i ringraziamenti sono stati più e più volte, nel corso della cerimonia, rivolti anche ad un altro signore (che forse non disdegnerebbe la maiuscola): Dino De Poli, della fondazione Cassamarca, che ha detto di essersi impegnato “perché mi sono innamorato di questa chiesa”, e senza i cui quattrini i restauri non sarebbero stati completati. Tanto è vero che don Giacomo Ferrighetto ha raccontato che ad inizio lavori ha passato molti giorni “con la compagnia ossessionante della paura di non farcela” a far quadrare i conti. E la parrocchia ha omaggiato la Fondazione con un grande cartellone di ringraziamento spuntato appositamente per il dì della festa; inoltre e soprattutto, per mano del vescovo Zenti, ha regalato a Mister Cassamarca una targa celebrativa in argento sbalzato.
Anche perché potrebbe perfino dover tornare a bussare alla porta del suo portafoglio: l’impianto di riscaldamento della chiesa-capolavoro attende ancora un salvatore, e la necropoli scoperta all’esterno durante i lavori abbisogna di studiosi.

 



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