15 novembre 2019

Vittorio Veneto

Rimossa l'opera dall'arco austriaco di Serravalle: "Un altro pezzo delle follie del Centenario che va nei magazzini comunali"

Il commento di Santantonio: "Resta il rammarico per il denaro pubblico buttato al vento"

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - E’ stata rimossa l’opera di Andrey Kuzkin realizzata per il Centenario e installata a Serravalle. A darne notizia – con una certa soddisfazione – è l’attuale presidente del consiglio comunale, Paolo Santantonio, esponente di Forza Italia.

 

“Tolto il bandot dall’arco austriaco di Serravalle – ha reso noto -. Nelle prime ore serali, al calar della luce di oggi giovedì 19 settembre finalmente è stato tolto dall’arco austriaco di Serravalle quello che, a detta di qualche assessore della precedente amministrazione, era un’ “opera d’arte del Centenario”, mentre secondo altri era il “bandòt” di piazza Flaminio”.

 

L’opera dell’artista russo aveva suscitato non poche polemiche in città, e a molti vittoriesi non era piaciuta. “Dopo le “croste de poènta” di Rione 66, tolte a furor di popolo qualche mese fa davanti alla polizia municipale in via Nannetti, un altro pezzo delle follie del Centenario se ne va definitivamente nei magazzini comunali”, il commento del forzista.

 

Il riferimento è all’opera di Philip Topolovac, che era finita nel mirino dei commercianti di Piazzetta XXII Maggio, perché oscurava o rendeva comunque poco visibili le loro attività. “Resta il rammarico per il denaro pubblico buttato al vento – dichiara Santantonio -. Ci consola però la soddisfazione che piazza Flaminio sia stata restituita alla nobiltà delle sue linee architettoniche. Per il decoro della Piazza mi sono battuto da anni con tenacia”.

 



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Roberto Silvestrin

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