23 ottobre 2019

Vittorio Veneto

Tricolore rubato e bruciato, “L’abbiamo fatto per noia”

I responsabili hanno dichiarato che non c’era alcun intento denigratorio nell’atto

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VITTORIO VENETO - Si sono giustificati dicendo di aver fatto una “bravata per noia” e che non c’era alcun intento denigratorio nei confronti di ciò che il tricolore rappresenta, i due responsabili dell’atto vandalico compiuto alla sede degli alpini di Vittorio Veneto. I due responsabili sono sue minorenni che vivono in città, di appena 16 e 17 anni, i quali a Ferragosto hanno rubato il tricolore issato sul pennone della sede degli alpini alla stazione ferroviaria e gli hanno dato fuoco.

 

Sul caso è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Luca De Carlo: “Trovo incredibile e gravissimo che per noia non si trovi altro passatempo che sottrarre e incendiare un simbolo dello Stato come il tricolore”, denuncia l'onorevole. “Fa ancora più effetto che questa bandiera fosse conservata dagli alpini, i massimi rappresentati dei valori della Patria”. “A questi ragazzi vanno insegnati i valori dello spirito alpino: facciamoli partecipare a qualche incontro o qualche iniziativa delle nostre penne nere, così potranno rendersi conto della stupidità del loro gesto e scopriranno che, per combattere la noia, ci sono molte altre cose da poter fare, anche a favore della comunità”, sottolinea De Carlo.

 

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