20 settembre 2019

Politica

Salvini: "Anticipiamo taglio parlamentari e poi al voto"

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"Ora parlo in aula... Non ritiro i ministri". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, giunto a palazzo Madama. La tentazione di strappare è stata molto forte fino all'ultimo momento, ma poi è arrivata la frenata e il passo indietro. Solo in zona Cesarini, raccontano, Salvini avrebbe deciso di rinunciare al ritiro della sua delegazione ministeriale.

 

Dopo aver minacciato le dimissioni in blocco dei sette ministri del Carroccio, il leader della Lega non avrebbe premuto l'acceleratore, perché, raccontano fonti parlamentari del Carroccio, teme le contromosse del premier Giuseppe Conte, magari di sponda con il Colle, che potrebbe di fatto annullare gli effetti del blitz leghista (magari assumendo l'interim dei ministri dimissionari) per prendere tempo ed evitare le dimissioni.

 

Non solo, la procedura per le dimissioni di un ministro sono complesse, gli effetti non immediati, e necessitano del 'timbro' del Colle, ovvero di un decreto presidenziale.

 

Salvini ha poi dichiarato: "Anticipiamo taglio parlamentari e poi al voto".

 

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