07 dicembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Una grande persona, meravigliosa e dolce": gli amici di Tovena salutano il loro Ale

La lettera degli amici per ricordare il 46enne, morto mentre tentava di fare da paciere

Roberto Silvestrin | commenti |

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CISON DI VALMARINO - Tovena è ancora una “comunità distrutta dal dolore”. Così scrivono gli amici di Alessandro Sartor, il 46enne scomparso mentre tentava di fare da paciere, nel locale “Al Bakaro”.

 

“Tutto si è fermato la notte del 30 maggio – si legge nella lettera dedicata ad “Ale” -. I ragazzi avevano fatto gli ultimi ritocchi per accogliere al meglio il tanto atteso Giro d'Italia, quello che doveva essere un evento da non dimenticare. Anche Alessandro aveva contribuito, studiato e poi portato a compimento le bellissime biciclette in legno, sottratte e poi gentilmente restituite. Lui era così, una persona dignitosa, sempre pronto a dire di sì, sempre pronto quando qualcuno chiedeva il suo aiuto, caporeparto amatissimo dai suoi colleghi”.

 

Sartor – dice l’autopsia – è morto per un infarto, mentre tentava di calmare gli animi durante un alterco scoppiato nella locanda. Una persona molto conosciuta e impegnata nel sociale: “E' stato consigliere comunale e presidente della Pro Loco, mettendoci sempre impegno e dedizione, presidente della società di Sliderking, amando e seguendo quasi come un papà i suoi “boce”. Pronto e disponibile in ogni occasione, anche la notte di Natale quando, dopo la messa, preparava la grigliata e tutti insieme ascoltavamo le note del pianoforte in piazza. Niente sarà più lo stesso. Nessuno, nessuno può ricordarlo se non per la sua bontà. Tanti giovani erano in festa quella sera, all'improvviso però tutto si è trasformato in un incubo. Tutti ci vogliamo bene qui nel nostro paese, ci si trova, si beve un “colpo” insieme e si canta; nulla di più. Ora però siamo rimasti senza il nostro "presidente", il nostro Sartor. I suoi boce non riescono a farsene una ragione, nessuno ci riesce”.

 

La sua morte ha lasciato e continua a lasciare sgomenta tutta la comunità. “Il vuoto che lascia in ognuno di noi è difficile da colmare, non ci resta che stringere i denti e andare avanti, consapevoli di aver perso tutti quanti un amico con la A maiuscola. In queste sere d'estate, pensando a lui, guarderemo le stelle, sicuri che da lassù sta tenendo tutto sotto controllo. Così, con poche righe, vogliamo ricordare una grande persona, meravigliosa e dolce qual era Alessandro. Tutti lo abbiamo amato e tutti continueremo a farlo. Il 31 maggio non ce lo ricorderemo per il passaggio del Giro ma per aver perso uno di noi”. Firmato “gli amici di Tovena”.

 



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Roberto Silvestrin

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