15 dicembre 2019

Vittorio Veneto

I leghisti scelgono i soliti "volti noti"

Gli elettori di centrodestra hanno preferito candidati già eletti nelle scorse amministrazioni. Lo stesso vale per il centrosinistra

Roberto Silvestrin | commenti |

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I leghisti scelgono i soliti

VITTORIO VENETO - La Lega (insieme al centrodestra) va sul sicuro e punta sui propri “volti noti”. Le elezioni di domenica hanno infatti confermato i “big” del Carroccio, di Forza Italia e delle civiche legate a questi partiti. Antonella Caldart – già assessore in quota Lega con le giunte Scottà e Da Re - è stata infatti il candidato consigliere più votato in assoluto, con 387 preferenze.

 

E’ la lista Toni Miatto Sindaco ad aver presentato i due candidati con più preferenze: dopo Caldart, infatti, è stato il consigliere uscente Gianluca Posocco, con 349 voti, ad aggiudicarsi il secondo posto tra i più votati. La lista porta tre suoi rappresentanti in consiglio comunale: insieme a Caldart e Posocco c’è anche Silvia Salezze, con 92 preferenze.

 

La Lega conquista invece 6 seggi: ad occuparli saranno Gianantonio Da Re, forte dei suoi 303 voti, Bruno Fasan (239), Mario Rosset (172), Stefano Trubian (109), Gianni Rasera (75) e Roberto Parrella (74), segretario della Lega vittoriese. Gli elettori del centrodestra hanno – di fatto – scelto il passato: Da Re non ha bisogno di presentazioni, Fasan è già stato assessore ed è una figura storica del Carroccio.

 

Lo stesso vale per Forza Italia: Paolo Santantonio entra in consiglio, dopo lo scorso mandato passato all’opposizione, con 217 voti. Il centrosinistra, comunque, non è da meno, visto che in consiglio comunale porterà tutti consiglieri già presenti nella scorsa amministrazione. Oltre allo sconfitto Marco Dus, in consiglio comunale saranno presenti, per il Pd, Barbara De Nardi (111), assessore nell’ultimo mandato, e Roberto Tonon (190), sindaco uscente.

 

Anche Antonella Uliana, assessore della giunta Tonon, viene riconfermata: con le sue 209 preferenze è l’unica eletta nella lista Marco Dus Sindaco.

 

Alessandro De Bastiani, candidato sindaco finito terzo nella corsa elettorale (dietro a Dus e al neosindaco Antonio Miatto), siederà in consiglio insieme alla sola Mirella Balliana, eletta nelle file di Rinascita Civica con 92 voti.

 

Questa dovrebbe essere la composizione del prossimo consiglio comunale, anche si tratta solo di un elenco – per ora – virtuale. Eventuali nomine ad assessore, per gli eletti, significherebbero infatti la rinuncia alla carica di consigliere. Innescando il “ripescaggio” dei candidati più votati tra i non eletti.

 

E proprio i “big” leghisti, forti dei numeri conquistati, potrebbero pretendere un posto in giunta. Il nome di Caldarti sembra tra i più papabili per l’assessorato, e anche Posocco potrebbe essere in lizza per sedersi in giunta. Lui però, intanto, si defila: “L’assessorato? Non ci penso, Toni Miatto deciderà. Ci sono persone molto più competenti di me”.

 



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Roberto Silvestrin

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