24 agosto 2019

Cronaca

Greta all'attacco: "Niente è cambiato"

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Nessuna bandiera, solo cartelli originali e colorati e striscioni a tema: ''Riscalda il tuo cuore e non il tuo pianeta''; ''Fate girare le pale, non fateci girare le palle''; ''Ci siamo rotti i polmoni''. Così i ragazzi e le ragazze del 'Friday for future' sono di nuovo in piazza per chiedere ai governi di tutto il mondo di fare presto perché il clima è già cambiato. Sono circa 3.500, stando alla stima della Questura di Roma.

Il simbolo che ha dato vita a questo movimento mondiale è Greta Thunberg, la sedicenne svedese, presente a Roma in piazza del Popolo. "Negli ultimi 6 mesi, milioni di studenti hanno scioperato per il clima ma niente è cambiato. Le emissioni stanno ancora crescendo e non c'è nessun cambiamento politico" afferma l'attivista. Per questo, "dobbiamo prepararci a lottare per molto tempo e non basteranno settimane e mesi ma ci vorranno anni". Una battaglia che "stiamo facendo noi bambini per svegliare gli adulti e costringerli ad agire. Ne abbiamo abbastanza delle promesse non mantenute".

"Noi siamo qui oggi perché abbiamo deciso quale percorso intraprendere. E ora stiamo aspettando che gli altri seguano il nostro esempio. Il problema base è lo stesso in tutto il mondo ovvero che nulla viene fatto per arrestare la catastrofe ecologica".

"Ci dicono stiamo perdendo tempo ma noi diciamo che stiamo cambiando il mondo in modo da poterci guardare indietro e dire che abbiamo fatto tutto il possibile. Continuiamo a combattere per il nostro futuro. Grazie Roma, grazie Italia". Ad accogliere la giovane, indicata anche al premio Nobel per la pace, un 'Palco a Pedali' che fornisce l'energia all'impianto grazie a 120 biciclette che animano un generatore. L'idea è di Andrea Satta dei 'Têtes de Bois', gruppo musicale che sul palco presenta il brano 'Non c'è più tempo' ispirato proprio alle parole di Greta (ASCOLTA).

In piazza anche 4 gazebo dove si stanno svolgendo attività musicali, di arti visive, poetiche e artistiche e in uno di questi anche il "filo per il clima": una corda tesa che unisce il palco con la possibilità per chiunque di scrivere un messaggio esprimendo le emozioni sui cambiamenti climatici e attaccarlo con una molletta di legno. Per coprire "dal basso" tutti i costi dell'organizzazione della giornata è partita da giorni una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe e in piazza alcuni ragazzi 'armati' di bussolotti continuano a raccogliere fondi. E sulle note di ''tempo, non c'è più tempo, sono qui questo è il nostro momento'' i ragazzi del Friday for future fanno sentire la loro voce dando vita allo sciopero mondiale per il futuro perché ''è arrivato il momento ormai di agire''.

 

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