09 dicembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Noi animalisti insultati mentre aiutiamo gli animali. Ma occhio, i vigneti stanno creando il deserto"

L'appello di De Stefano, presidente di Enpa Treviso

Roberto Silvestrin | commenti |

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REVINE LAGO - Insulti, prese in giro, colpi di clacson: è il trattamento riservato ai volontari dell’Enpa, che ogni anno si impegnano per salvare i rospi. “Non hanno di meglio da fare che deriderci e insultarci durante le nostre serate di salvataggio”, dichiara Adriano De Stefano, presidente di Enpa Treviso.

 

Ogni anno i “rospisti” scendono in strada per salvare i piccoli animali, ma non solo. “Abbiamo anche avuto tempo e modo di ripulire i fossi dalle schifezze frutto dell’inciviltà e del disprezzo per l’ambiente”, continua De Stefano, riferendosi alle serate degli ambientalisti a Revine Lago. Lì i volontari dell’Enpa hanno appena terminato l’installazione di una rete di 500 metri, che impedirà agli anfibi, di ritorno dall’acqua dopo la deposizione delle uova, di finire schiacciati dalle auto.

 

Nonostante questo, però, gli ambientalisti vengono continuamente importunati dagli automobilisti: “Ci chiedono se non abbiamo altro da fare”, racconta De Stefano. Qualche anno fa, addirittura, hanno subito il lancio delle uova. Gli unici che chiedono informazioni sono i passanti che vengono “da fuori”. “Il nostro appello è che la gente si alzi e venga a darci una mano – dichiara il presidente -. Tra il Montello e Revine ci sono circa 60mila rospi all’anno, che sono un termometro della biodiversità”.

 

Biodiversità che continuamente viene messa in pericolo: “Nei fossi abbiamo trovato di tutto, e poi ci sono i vigneti, che stanno creando il deserto”.

 



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Roberto Silvestrin

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