23 ottobre 2019

Vittorio Veneto

"Non ci fanno dormire da anni": i residenti fanno causa a Anas e alle ditte del traforo

Avviata anche una richiesta di risarcimento danni per lo stress psicologico patito

Claudia Borsoi | commenti |

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO - Da cinque anni con un cantiere sotto casa. Rumori che non fanno chiudere occhio di notte. E così sono scattate le azioni legali contro Anas e le ditte che stanno eseguendo la variante alla statale 51 d’Alemagna, meglio nota come traforo di Santa Augusta.

 

«Già nel 2015 avevamo inviato le prime lettere ad Anas per chiedere che il cantiere fosse insonorizzato per certi tipi di lavori – racconta Paolo Ballarin la cui casa, in via Citolini, si affaccia sulla strada in trincea nel punto in cui poi va da sotto terra -. I disagi, anche negli ultimi giorni, hanno scandito la notte, non permettendoci di dormire. C’erano i rulli compressori che passavano sulla strada e una sorta di aspiratore è stato posizionato all’ingresso della galleria, proprio sotto le mie finestre. Spero non rimanga per sempre, altrimenti è la fine».

 

E così, oltre ad una richiesta di risarcimento danni per l’abitazione le cui pareti e pavimenti sono segnati da fessurazioni, Ballarin ha avviato anche una richiesta di risarcimento danni per lo stress psicologico patito. E la prima udienza si terrà il 18 aprile. E come lui altri residenti hanno avviato azioni legali.

 

«Sì, per danni strutturali alla casa e per danni psicologici patiti» conferma un altro residente che preferisce mantenere l’anonimato. «Da cinque anni mi trovo con un cantiere a pochi metri dalla porta di casa e non hanno mai fatto nulla per renderci la vita vivibile sebbene – testimonia Cosetta Piccin che abita in via Rindola Bassa - le prescrizioni parlassero di barriere mobili antirumore e mezzi a passo d’uomo: mai visti».

 

Ieri, 3 aprile, doveva essere l’ultimo giorno di lavoro nel cantiere “La Sega – Rindola”: gli operai erano ancora alle prese con molti lavori. Il ghiaino è stato posato, ma la strada doveva essere ancora asfaltata, come pure le barriere fonoassorbenti lungo il tratto in trincea erano in fase di installazione.

 



Claudia Borsoi

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