16 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Il "crostolo" se n'è andato

Rimossa (in parte) l'opera installata in Piazza XXII Maggio per il Centenario

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - Il “crostolo” - così era stato ribattezzato da alcuni passanti - è stato rimosso. Dopo le segnalazioni le proteste dei commercianti di Piazzetta XXII Maggio, l’opera di Philip Topolovac è stata smontata e (in parte) portata via.

 

Della struttura di oltre quattro metri per quattro in resina e fibra di vetro, installata in occasione del Centenario, oggi è rimasta solo l’impalcatura, che è stata peraltro spostata più lontana dalla strada. 

 

Gli esercenti avevano a lungo protestato per la collocazione dell’opera. “Mi ha fatto perdere clienti, perché dalla strada non ci vedono”, aveva fatto sapere Angelo Palumbo, proprietario della pizzeria da asporto “Al crostino”, che si affaccia proprio sulla piazzetta.

 

Tanti vittoriesi si erano sbizzarriti sull’interpretazione dell’opera, con esiti anche simpatici: “Addirittura pensavano che quell’opera fosse mia, altri mi hanno detto che sembrava un grande crostolo”, aveva confidato Palumbo.

 

Anche Rejane Santos, proprietaria del Sambar, locale che confina con la pizzeria, si era lamentata della collocazione dell’opera: “Tutti ci chiedono cos’è, ci dicono che non ha senso, che sembra un’impalcatura. Fa schifo e ci porta via clienti”, aveva dichiarato pochi giorni fa.

 

In questi giorni invece la sorpresa, con l’opera rimossa dalla piazza. Sul web gli utenti si erano già scagliati contro l’installazione, contestandola sotto tutti gli aspetti. “E quella sarebbe un’opera d’arte?” si è chiesto un utente, commentando il nostro articolo. Gli hanno fatto eco in tanti, e tra i commentatori c’è chi l’ha definita “un obbrobrio, inguardabile”.

 



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Roberto Silvestrin

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