13 dicembre 2019

Conegliano

"Dovevamo incontrare Gerson, ma ce l'hanno ucciso"

La testimonianza della famiglia del cugino di Camata, che avrebbe dovuto vedere oggi l'ex governatore

Roberto Silvestrin | commenti |

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Elen e Wagner Camata, insieme ai figli e all'ex governatore durante uno dei loro incontri

 

MARENO DI PIAVE - C’è un’intera comunità sotto shock per la morte di Gerson Camata, l’ex governatore dello stato di Espirito Santo ucciso il 26 dicembre a colpi di pistola, a Vitoria in Brasile.

 

Increduli e addolorati anche i parenti che avrebbero dovuto incontrarlo oggi, per raccontargli l’ultimo anno di residenza a Mareno di Piave.

 

Era stato proprio l’ex governatore, originario del comune marenese, a favorire l’approdo della famiglia del cugino Wagner Camata nella Marca. La moglie Elen e i due figli sono arrivati a Mareno nel dicembre del 2017, mentre Wagner - figlio di un primo cugino di Gerson - ha fatto la spola tra Italia e Brasile nell’ultimo anno. Oggi avrebbero dovuto incontrare Gerson a Vitoria, per raccontargli la loro esperienza italiana.

 

“Mi ha chiamato un amico per avvisarmi – racconta Elen -, io ero in caffetteria, mio marito in palestra. Mi sono detta «non può essere»”. La famiglia, tornata in questo periodo in Brasile, voleva portare i figli in una spiaggia vicina, per poi vedere il 77enne. “Ci aveva detto di prendere del Prosecco – racconta la famiglia -. Era innamorato del Veneto, parlava anche dialetto”.

 

Poi la tragedia, che ha scosso l’intero paese. Gerson Camata è stato freddato a colpi di pistola. “Qui nessuno ci crede”, rivela Elen. Anche a Mareno di Piave era molto conosciuto e stimato. E’ stato un politico di lungo corso in Brasile, con una carriera di ben 44 anni. Nel 1982 era stato il primo governatore eletto dopo il colpo di stato militare del 1964.

 

Dal 1986 aveva poi prestato servizio come senatore per tre mandati. Anche la moglie, Rita Camata, è stata per cinque mandati deputato federale. Erano stati i nonni di Camata a partire per il Sud America. L’ex governatore, ucciso a 77 anni, tornava però quasi ogni anno nel comune che aveva dato i natali ai nonni.

 



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Roberto Silvestrin

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