07 dicembre 2019

Conegliano

Conegliano, il "caso Iva" sui rifiuti finisce alla Guardia di Finanza: c'è l'esposto dei 5 Stelle

Si tratterebbe, secondo i grillini, di un’ “errata applicazione dell’Iva da parte di Savno nei confronti di circa 160mila utenze dei 44 comuni"

Roberto Silvestrin | commenti |

immagine dell'autore

Roberto Silvestrin | commenti |

Conegliano, il

CONEGLIANO - Il Movimento 5 Stelle porta la “questione rifiuti” alla Guardia di Finanza e in Parlamento. Si tratta, secondo i pentastellati, di un’ “errata applicazione dell’Iva da parte di Savno nei confronti di circa 160mila utenze dei 44 comuni che fanno parte del consorzio di bacino Sinistra Piave”.

 

I Cinque Stelle hanno presentato - il 31 ottobre scorso - un esposto alla Guardia di Finanza di Conegliano, con tanto di interrogazione parlamentare al Mef da parte del deputato Federico D’Incà. Con l’esposto “si evidenziano delle casistiche che devono essere chiarite”, ha spiegato il capogruppo del Movimento 5 Stelle coneglianese, Alberto Ferraresi.

 

Poi, eventualmente, partiranno le verifiche del caso da parte degli enti preposti, hanno spiegato gli esponenti 5 Stelle. Ad interessarsi del “caso Iva” sono stati anche i consiglieri comunali Marco De Blasis a Oderzo, Valentina Borin a Salgareda e Alessandro Sartor a Farra di Soligo. In supporto anche il consigliere regionale Jacopo Berti, secondo cui “ci troviamo di fronte a tasse sulla gestione dei rifiuti che vengono fatte pagare, ma che non devono essere pagate. O che quantomeno non devono essere riscosse nel mondo in cui vengono riscosse”.

 

Ci sono in ballo, secondo i 5 Stelle, 841mila euro in totale in tutta la Sinistra Piave. L’altro aspetto dell’esposto riguarda la riscossione coatta per chi non paga le bollette: “Savno dovrebbe fare un decreto ingiuntivo – sostengono i 5 Stelle – e non fare una riscossione coatta in 5 giorni come un ente, perché è una srl”. “Sono cose che abbiamo già spiegato 20 volte – ha replicato il presidente di Savno Giacomo De Luca -. L’Iva viene applicata come da regolamento”.

 

Secondo il vertice di Savno l’esposto “non tocca la provincia di Treviso, quindi Savno e Contarina, perché qui abbiamo la tariffa puntuale. La legge ci dice che dobbiamo fare così. Tra l’altro Savno e Contarina hanno le tariffe più basse d’Italia”. E la riscossione coatta? “Anche quella viene fatta secondo la norma”, replica De Luca. La percentuale dei “pagatori” delle bollette è molto buona, e “chi non paga vuole fare il furbo. Aspettiamo già troppo (per la riscossione coatta, ndr)”.

 



foto dell'autore

Roberto Silvestrin

Leggi altre notizie di Conegliano
Leggi altre notizie di Conegliano

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×