14 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Bufera in consiglio comunale, Carnelos: "Toni inaccettabili. E' il punto più basso"

Ritirata dopo la sospensione la mozione per le dimissioni di Tocchet. Criticati i toni delle minoranze

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Bufera in consiglio comunale, Carnelos:

Silvano Tocchet

 

VITTORIO VENETO - Ritirata la mozione che chiedeva le dimissioni del presidente del consiglio Silvano Tocchet.

 

E’ stato un punto all’ordine del giorno molto sofferto, che ha portato anche alla sospensione del consiglio. Dopo una breve riunione tra Tocchet e i firmatari del documento (i consiglieri Paolo Santantonio di FI e Matteo Saracino di Partecipare Vittorio, il leghista Gianluca Posocco era assente), il forzista ha proposto il ritiro della mozione “come gesto di distensione”, approvato poi con la sola astensione del presidente.

 

La maggioranza ha criticato fermamente la presentazione di Saracino: la mozione accusava Tocchet di aver “dimostrato scarsa propensione ad una guida rappresentativa dell’intero consiglio comunale”, senza essere “una guida autorevole e imparziale dei lavori consiliari”. Si parlava anche di “tentativi di impedire o depotenziare i contenuti degli argomenti richiesti dalle minoranze”.

 

Il forzista ha rincarato la dose accusando Tocchet di “parzialità” e di essere un “assessore aggiunto”: un intervento molto duro quello di Santantonio, che ha suscitato le ire del Pd. Dura la replica del consigliere dem Graziano Carnelos, che ha abbandonato l’aula dopo l’intervento: “Questi toni non sono accettabili, è il punto più basso dei consigli a cui ho partecipato. Ogni parola di quella mozione è un’offesa alla dignità del presidente”.

 

Il capogruppo Pd Marco Dus ha parlato addirittura di “parole d’odio”, mentre il consigliere leghista Gianantonio Da Re ha definito quello di ieri sera “il peggior consiglio degli ultimi quattro anni e mezzo, dal punto di vista umano”. E’ stato proprio l’ex sindaco a proporre la “riunione” tra Tocchet, Santantonio e Saracino. “Ci siamo parlati e chiariti su alcuni aspetti – ha dichiarato il forzista al termine del\ “chiarimento” -, siamo disposti a ritirare il punto”.

 

“Sulla mia buonafede sono pronto a mettere la mano sul fuoco – ha replicato il presidente del consiglio comunale -. Sono disposto a prendere in carico le vostre osservazioni (delle opposizioni, ndr). Cercherò, come ho sempre cercato, di dare il massimo spazio anche alle minoranze, sarò un po’ più attento in questi ultimi sei mesi”.

 



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Roberto Silvestrin

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