09 dicembre 2019

Conegliano

Maggioranza spaccata a Conegliano

I Popolari per Conegliano criticano le nomine del nuovo cda di Casa Fenzi. E lanciano un segnale a Chies

Roberto Silvestrin | commenti |

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Maggioranza spaccata a Conegliano

CONEGLIANO - E’ spaccatura nella maggioranza coneglianese. La frattura arriva dai Popolari per Conegliano, rappresentata in consiglio comunale dai consiglieri Francesco Polo e Stefano Dugone. Giovedì sera, durante il voto in commissione bilancio, Polo si è astenuto, dando un chiaro segnale al sindaco Fabio Chies.

 

Motivo del contendere – come ha spiegato Dugone - le nomine del nuovo cda di Casa Fenzi, che hanno portato anche alle dimissioni del direttore dell’istituto, Giovanni Sallemi. “C’era un accordo politico – spiega Dugone -, il presidente di Casa Fenzi doveva essere espressione dei Popolari. Già in estate avevamo iniziato a lavorare su questo, per individuare una persona con esperienza, che avesse il tempo da dedicare al ruolo, e che avesse rapporti con la Regione”.

 

Secondo quanto riportato dallo stesso consigliere, poco prima delle nomine qualcuno “ha posto il veto” al nome proposto dai Popolari.

 

Morale della favola? “I Popolari non hanno nessuno nel cda. E nessuno, fino al giorno prima delle nomine, ci ha detto niente”. Le nomine per il nuovo cda sono quelle di Gianni Zorzetto (con funzioni di presidente), Ruggero Spinazzè (presidente uscente, che però avrebbe rifiutato la nomina), Salvatore Minardo, Maria Cristina Ugarelli e Loris Zava (ex consigliere comunale della Lega).

 

Dugone però, oltre agli accordi saltati con Chies, ha criticato anche la scelta del sindaco, definita “retrograda”. Il consigliere comunale fa riferimento alle nomine di Zorzetto, che è già stato in passato presidente del collegio dei revisori dei conti di Casa Fenzi, e a quella di Minardo, che è stato segretario-direttore dell’istituto.

 

“E’ una scelta che non condividiamo, perché sono stati scelti dei burocrati. Non è una questione di nomi, ma di sostanza, che riguarda le nomine in generale”, continua Dugone. “Siamo sempre stati leali – aggiunge il rappresentante dei Popolari -, ci aspettiamo la stessa lealtà dal sindaco”.

 



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Roberto Silvestrin

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