16 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Mozione contro i fascisti a Vittorio Veneto, Lega e Forza Italia si astengono

I motivi sono tecnici e non ideologici. Da Re: "Come facciamo a definire i razzisti?"

Roberto Silvestrin | commenti |

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Mozione contro i fascisti a Vittorio Veneto, Lega e Forza Italia si astengono

VITTORIO VENETO - Lega e Forza Italia si astengono durante il voto sulla mozione contro i fascisti a Vittorio Veneto. Il documento – presentato dal consigliere del gruppo misto Adriano Botteon – è passato comunque con i voti di tutti gli altri consiglieri comunali. La mozione dà una stretta alla concessione di spazi, patrocini e contributi a realtà di ispirazione fascista e xenofoba.

 

Invita infatti sindaco e giunta a “non concedere spazi, patrocini, contributi di qualunque natura a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, razzisti, nazisti o xenofobi, discriminatori verso ogni orientamento e identità di genere”.

 

Si subordinerà quindi la concessione di spazi o patrocini alle associazioni che firmeranno una “dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e princìpi fondanti della Costituzione Italiana repubblicana ed antifascista”. L’associazione dovrà quindi eventualmente dimostrare, se richiesto, l’assenza, in tutti i suoi aspetti (inclusa la propaganda sui social network), di richiami all’ideologia fascista.

 

I motivi dell’astensione sono però “tecnici”, e non “ideologici”. Lo ha specificato lo stesso consigliere leghista ed ex sindaco Gianantonio Da Re: troppo vago e interpretabile, nonché di difficile definizione, il termine “razzista”. “Siamo già tutelati dalla Costituzione per quanto riguarda il fascismo – ha dichiarato Da Re, figlio peraltro di un partigiano -. Ma come facciamo a definire i razzisti? Messa così non la si può votare, è fuori posto fare di tutta l’erba un fascio. Quando uno è razzista?”

 

Gli ha fatto eco il consigliere leghista Gianluca Posocco: “Il comune può rafforzare o sostituirsi ad una legge che esiste già?” Secondo Botteon la città doveva dire che “non c’è spazio per alcuna forma di fascismo”. La mozione è passata con i voti della maggioranza, di Botteon e di Partecipare Vittorio. Si astengono Forza Italia e Lega.

 



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Roberto Silvestrin

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