13 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Consiglio sì, consiglio no: la maggioranza non si presenta e fa saltare la seduta

La decisione di rinviare il consiglio nel pomeriggio, ma le minoranze sostengono di non essere state interpellate

Roberto Silvestrin | commenti |

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Consiglio sì, consiglio no: la maggioranza non si presenta e fa saltare la seduta

VITTORIO VENETO - Consiglio comunale rinviato: prima sì, dopo no, dopo ancora sì. Una situazione paradossale quella vissuta dai consiglieri comunali ieri pomeriggio, prima dell’assemblea convocata alle 18.30. “Sentiti molti consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, abbiamo ritenuto di proporre di non dover svolgere la prevista seduta del consiglio comunale prevista per questa sera”, recita la mail inviata ieri dal presidente Silvano Tocchet.

 

Questo per solidarietà nei confronti dei vittoriesi colpiti dal maltempo, soprattutto in val Lapisina. Nel pomeriggio era stato annullato l’evento “L’esercito vince”, che doveva tenersi in Piazza del Popolo. Una comunicazione che ha scatenato le ire dell’opposizione, che ha lamentato di non essere stata interpellata per “l’annullamento” della seduta. Nè il consigliere di Partecipare Vittorio, Matteo Saracino, né quello di Forza Italia Paolo Santantonio, né quello del gruppo misto Adriano Botteon erano stati contattati per rinviare il consiglio.

 

Nemmeno il leghista Gianluca Posocco era stato avvisato, e ha saputo del rinvio solo grazie ad una telefonata del collega Gianantonio Da Re. Solo il consiglio al completo ha però la facoltà di rinviare la seduta: per questo – nonostante la comunicazione – il consiglio si tiene comunque con inizio alle 18.30. La maggioranza però non si presenta e lo fa saltare.

 

L’opposizione invece c’è (Posocco, Fasan, Santantonio, Saracino e Botteon), per il Pd ci sono tre consiglieri, ma alla seconda convocazione delle 19.30 si presenterà solo il capogruppo Marco Dus.

 

Nessun membro della giunta presente. Il presidente Tocchet è costretto a dichiarare la seduta “deserta” e a comunicare che il prossimo consiglio si terrà solamente il 12 novembre. “E’ un momento tristissimo per la democrazia vittoriese – ha dichiarato il consigliere leghista Bruno Fasan -. Chi non si è presentato questa sera non dovrebbe nemmeno presentarsi alle prossime elezioni. E’ una mancanza di rispetto nei confronti delle minoranze e dei vittoriesi”.

 

Dus ha parlato di “accordi disattesi” da parte della minoranza, di “spettacolino patetico” e di “egocentrismo”.

 

“Avevamo discusso anche con la minoranza di posticipare questo consiglio per sensibilità nei confronti di queste persone che sono tutt’ora in difficoltà – continua il capogruppo dem -. Non ci sembra ragionevole discutere per ore mentre c’è gente che ha rischiato molto, e mentre alcuni vittoriesi sono ancora in disagio per gli eventi di queste ore. L’unico che ha mantenuto la parola data è stato il consigliere Da Re, che contattato per le vie brevi conveniva con noi con l’opportunità di posticipare il consiglio comunale. È evidente la differenza tra chi ha rivestito ruoli di responsabilità e chi invece è solo abituato a chiacchierare. Io ho chiesto ai miei consiglieri di maggioranza non partecipare all’assemblea perché pensavo che la minoranza avesse una certa sensibilità e concordasse che non fosse il caso di “baruffar” per ore come al solito, pensavo che la loro parola potesse contare qualcosa”.

 



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Roberto Silvestrin

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