19 novembre 2019

Nord-Est

Luca e Alex insieme fino alla fine: dopo la morte un unico funerale per entrambi

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(di Rosanna Codino)

 

VICENZA - Insieme anche nell'ultimo saluto, come lo erano stati dall'inizio della loro storia d'amore. I funerali di Alex Ferrari e Luca Bortolaso, i due studenti 21enni morti martedì scorso per le esalazioni di monossido di carbonio in una casetta che avevano affittato sul Monte Baldo per trascorrere il fine anno, saranno celebrati domani per entrambi nella chiesa parrocchiale Villaggio Giardino di Arzignano.

 

Lo hanno voluto le famiglie, come ultimo tributo a quell'amore nato tra i due giovani un anno fa e scandito, passo dopo passo, dalle tante foto pubblicate nelle loro pagine Facebook. La scelta è stata condivisa senza esitazioni dai parroci di Bagnolo di Lonigo, la località dove viveva Luca, e della frazione di San Bortolo di Arzignano, da cui proveniva Alex.

 

I sacerdoti celebreranno assieme le esequie davanti a centinaia tra parenti, amici e conoscenti che arriveranno da tutto il vicentino. La sepoltura avverrà invece nei cimiteri dei rispettivi paesi. Alex e Luca non avevano mai nascosto la loro omosessualità e nelle pagine che li raccontano in 'rete' campeggiano, con orgoglio, due foto che li mostrano abbracciati o nell'atto di scambiarsi un bacio, insieme allo status di "fidanzati ufficiali".

 

Un amore, a guardare le immagini, fatto di piccoli gesti, passeggiate sulle colline e momenti scherzosi condivisi con molti coetanei. "Luca - racconta la mamma Gabriella - aveva un sorriso contagioso che trasmetteva positività. Si trovava in una fase molto felice della sua vita e questo grazie alla stabilità affettiva che aveva trovato e che gli dava molta speranza per il futuro".

 

Conferma che il figlio viveva la sua relazione "in maniera libera, senza nascondersi", avendo trovato sostegno e aiuto da parte di tutta la famiglia. Contro chi, invece, quell'amore, forse per pudore o semplice imbarazzo, aveva cercato di nasconderlo dietro l'immagine della semplice amicizia, polemizza oggi Luca Zerbato, coordinatore dell'Associazione di volontariato Gaga (Gruppo ascolto giovani arcobaleno), che opera nel campo dei diritti Lgbt.

 

Zerbato si dice "costernato" per la decisione di alcune testate giornalistiche "di chiamare i due ragazzi, partner sentimentali romantici, come 'amici'", giudicandola "una mancanza mediatica nei confronti di una coppia che si sarebbe dovuta riconoscere come tale".

 

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