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21 gennaio 2018

Treviso

A Treviso arriva il regolamento a tutela di alberi e parchi

La giunta Manildo approva il nuovo strumento per l'ambiente

Isabella Loschi | commenti |

verde publbico

TREVISO - Impedire l’abbattimento indiscriminato degli alberi, proteggere le aree verdi già esistenti, ma anche linee guida e disposizioni a difesa delle alberature, orti urbani e giardini. Sono alcune delle voci del nuovo regolamento del Verde, approvato dalla giunta Manildo, per tutelare il verde pubblico e privato nel territorio comunale.

Il nuovo strumento normativo è arrivato dopo un lungo percorso che ha visto le liste di maggioranza confrontarsi in merito agli strumenti più giusti ed efficaci per salvaguardare il patrimonio storico-ambientale della città. Allo studio anche il nuovo contratto con il Consorzio Priula, che ha come obiettivo l’adozione di soluzioni mirate per Treviso, anche sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni.

“La tutela del paesaggio è un principio fondamentale sancito dall’articolo 9 della Costituzione Italiana – commenta l’assessore al verde urbano Alessandra Gazzola – con l’adozione del regolamento del Verde, il Comune di Treviso supera tutte le criticità del passato, riuscendo a ritagliarsi su misura uno strumento normativo di vitale importanza per l’ambiente, il clima, il decoro, l’economia, e soprattutto per la qualità della vita delle generazioni presenti e future”.

Il nuovo regolamento del Verde ordina gli abbattimenti degli alberi nel territorio comunale, ne dispone la compensazione attraverso nuove piantumazioni o corrispettivi economici, norma le potature, tutela gli alberi di pregio, le piante monumentali, le siepi campestri e le macchie arbustive, fornisce disposizioni per salvaguardare le alberature nei pressi dei cantieri, scongiura attraverso interventi mirati la diffusione delle principali malattie e dei parassiti che possano creare danni al verde. Inoltre, il Regolamento crea una normativa per la progettazione e l’utilizzo delle aree verdi pubbliche e degli orti urbani, e disciplina le modalità di finanziamento da parte dei privati delle aree verdi. Non sono comprese tra le piante e le aree tutelate dal regolamento, le colture specializzate con finalità produttive (alberi da frutto, da legno e così via) le zone soggette ai vincoli e ai pareri della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici e tutto quel che ricade nella competenza del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.

“L’amministrazione - spiega Cà Sugana - si impegna a anche ad effettuare un nuovo censimento georeferenziato del patrimonio arboreo pubblico, con la promessa di accrescerlo ogni anno, compatibilmente con i vincoli di bilancio. Inoltre, per verificare l’applicazione del regolamento ed esprimere indirizzi programmatori sulle problematiche relative al verde, costituiremo entro sei mesi la Consulta del Verde, costituita dall’assessore al verde urbano, dal presidente della Commissione Consiliare competente, da rappresentanti di associazioni che operano per la tutela del verde e da professionisti individuati dagli ordini professionali degli architetti paesaggisti, dei dottori forestali e dei dottori agronomi”.

Per chi non rispetterà le norme del regolamento sono previste sanzioni da 50 a 500 euro. L’attività di vigilanza sarà esercitata dagli agenti di polizia locale o da altri pubblici ufficiali autorizzati.

 



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Isabella Loschi

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