21 novembre 2019

Treviso

La Lega "scarica" Gentilini: "Non ci rappresenta più"

La replica dell'ex sindaco trevigiano: "Io resto sempre fedele al vangelo della Lega 1994"

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TREVISO - "Giancarlo Gentilini non è più rappresentativo della nostra idea di leghismo. Non è più una risorsa per la Lega e non vogliamo essere rappresentati da lui". Lo ha detto oggi il segretario provinciale della Lega, Dimitri Coin (a sinistra nella foto al centro), come conseguenza delle recenti esternazioni sulla stampa dell'ex sindaco-sceriffo di Treviso sottolineando inoltre che "negli ultimi due anni Gentilini e i suoi, non hanno fatto nulla per il movimento".

 

Coin ha spiegato che la lista presente nel Consiglio Comunale di Treviso a nome Gentilini "non sarà più di appoggio alla Lega Nord". Non si tratta di un'espulsione, ha aggiunto il segretario, anche perché "la segreteria provinciale non può praticarla".

 

"Avendo più di 10 anni di appartenenza - ha detto ancora Coin - un'eventuale espulsione spetta solo alla segreteria federale", la quale "è stata informata" ma dalla quale "non è stata avanzata alcuna richiesta di espulsione".

 

"Io resto sempre fedele al vangelo della Lega 1994": con la solita voce roboante nonostante gli 87 anni, l'ex sindaco-sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini, replica all'ANSA alle dichiarazioni di stamane del segretario provinciale del Carroccio. "Ho amministrato per 22 anni Treviso e ho accolto solo applausi - ricorda l'ex sindaco, che aveva intenzione di presentare una propria lista alle prossime elezioni - Se poi in seno alla nuova generazione c'è un cambiamento di rotta non me ne frega nulla. Io, da Alpino, resto fedele al motto: Dio, patria e famiglia".

 

 

Gentilini non nasconde la propria delusione per l'accaduto. "Ognuno faccia i propri giochi - spiega - decideranno i trevigiani cosa fare nelle prossime elezioni. Io non accetto diktat da nessuno, tanto più da un movimento che si è trasformato in un partito, lascio al popolo la decisione".

 

"La nuova Lega contestata da Gentilini è la stessa che ha creato tanti sindaci e alla quale ha contribuito anche lui. Deve riconoscere rispetto per quello che stiamo facendo": così Gianantonio Da Re, segretario veneto della Lega Nord e segretario nazionale della Liga Veneta, spiega le ragioni che hanno portato i vertici del Carroccio a dichiarare che l'ex sindaco-sceriffo non rappresenta più il movimento.

 

"Lo abbiamo sempre difeso in passato in ogni circostanza e ora ci ripaga così - continua, alludendo alle recenti prese di posizione di Gentilini contro gli attuali vertici - mettendosi continuamente in contrapposizione". Da Re lascia comunque una porta semichiusa, se non aperta, all'ex sindaco ribelle in odore di espulsione. "Ci aspettiamo una riflessione da parte sua - conclude - spero scelga una via mediana perchè così non va bene".

 

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