21 novembre 2019

Treviso

Il PD chiede a Zaia il ripristino della vaccinazione obbligatoria

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Il PD chiede a Zaia il ripristino della vaccinazione obbligatoria

TREVISO- Il Partito Democratico della città di Treviso ha preparato un ordine del giorno da presentare in consiglio comunale nel quale chiede che l’amministrazione prenda posizione ufficialmente sul tema dei vaccini e sull’abrogazione della legge regionale del 2007 che ha eliminato l’obbligatorietà di questo strumento di prevenzione. La richiesta è stata firmata all’unanimità da tutti i consiglieri democratici.

 

«Riteniamo che l’impegno a tutela della salute pubblica sul tema delle vaccinazioni sia urgente» - spiega il segretario Andrea Michielan. «Purtroppo leggiamo ogni giorno di patologie che sembravano debellate e invece tornano con prepotenza a colpire. La cosa più odiosa è che a farne le spese sono i soggetti che maggiormente andrebbero tutelati, cioè i minori»

«Come Partito Democratico ci schieriamo a sostegno dell’Ordine dei Medici» - prosegue il segretario cittadino «e di tutte le forze che porteranno avanti questa battaglia con campagne di sensibilizzazione o richieste di interventi legislativi. Chiediamo alla giunta Manido di essere parte attiva nei processi di prevenzione e di mandare un messaggio forte e chiaro alla Regione Veneto: ripristinate urgentemente l’obbligo vaccinale».

In mattinata la Giunta Regionale ha reso noto di non essere intenzionata a ripristinare l’obbligo vaccinale, preferendo investire i sindaci di una responsabilità sul controllo della copertura delle vaccinazioni.

«A quanto si legge dalle prime dichiarazioni» - sostiene il consigliere comunale Nicolò Rocco - «si prospetta una soluzione in assoluta controtendenza con la riforma della Sanità veneta, che ha centralizzato nell’Azienda Zero le politiche sanitarie, indebolendo di fatto conferenze dei sindaci e quindi primi cittadini. Ora si chiede ai sindaci di intervenire in un campo che dovrebbe essere uguale in tutta Italia e invece cambierà da municipio a municipio? Siamo al capovolgimento di un principio logico: curare è meglio che prevenire? Mi sembra un pasticcio» «La Regione ammetta che la scelta del 2007 non è stata felice o che magari nel frattempo sono cambiate le condizioni sociali e culturali. Chiediamo l’immediato ripristino dell’obbligatorietà vaccinale» conclude Rocco.

 

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