VIA I MERCATINI DA PIAZZA BORSA
Dopo molte polemiche con i negozianti del centro, Ca' Sugana cancella temporaneamente i mercatini di prodotti tipici davanti alla Camera di Commercio
Treviso - Stop alle bancarelle di prodotti tipici in piazza Borsa (in foto). Lo ha deciso Ca’ Sugana nell’ultima riunione di giunta. Per ora si tratta di un provvedimento in via temporanea, giunto a seguito di vari colloqui tra l’associazione dei commercianti e l’amministrazione.
L’associazione dei commercianti, infatti, si era spesso lamentata con il Comune per la concorrenza delle bancarelle open air ai negozi del centro. Ora l’obiettivo è quello di far restare solo le esposizioni d’auto, ma anche manifestazioni non in concorrenza diretta con le botteghe della città.
La piazza antistante la Camera di Commercio viene da anni utilizzata come mercatino temporaneo, ma alla fine, soprattutto in questi tempi di crisi, il grido dei commercianti si è levato più forte e Ca’ Sugana lo ha ascoltato. A guidare la protesta l’associazione TrevisoViva di Mirella Tuzzato che parlava di concorrenza sleale.
In difesa della tesi dei commercianti è scesa anche l’Ascom che ha sollevato anche la questione igienica. E’ stato fatto notare che il regolamento sanitario è molto rigido, come dev’essere, per i negozianti, mentre assai meno pesante per gli ambulanti che potevano vendere formaggi, pane o salumi all’aria aperta, viziata dallo smog, in un ambiente polveroso e sotto il sole. L’ultimo mercatino sarà quello dei prodotti biologici del 18 aprile, visto che era già stato programmato da tempo.
Foto Balanza



26/07/2010
Cosa dicono i lettori
guerra tra poveri
effettivamente,
stava diventando ormai un mercato fisso e il disagio per tutti i commercianti è facilmente immaginabile.
In questi tempi di magra, se uno spende 5 euro alla bancherella, non fa' piu le scale per bere il caffe al bar.
Sulla questione igenica non so.. adesso che inizia il caldo quanto bene faccia ai formaggi etc..
questione controlli..?
giusto oggi ho comprato qualcosa.. degli stand molti avevano i prezzi in chiaro,ma quasi mai la bilancia a vista,nonostante cio'.. ho comprato proprio nell unico (penso) senza prezzi indicati, bilancia a 90 gradi ,23 euro due pezzi di formaggio( circa 5 hg) e 3 salamini (gli unici prezzati a 5 euro), e mi ha fatto pure bene (ha detto lui)-
grazie a questo stand di prodotti tipici, mi orientero' sempre di piu sul padano-padano.,mangia sano e vai lontano.
Questione igienica?
Finalmente una buona decisione, ma sulla questione igienica, per favore!
Mai visti i bagni chimici a fianco delle bancarelle con prodotti alimentari dietro Palazzo dei Trecento?
E cosa dire dei fruttivendoli che insistono ad esporre la merce fuori del negozio a due passi dal traffico veicolare?
Sono speciali gli ambulanti che vendono prodotti alimentari al mercato del martedì e del sabato, e non solo?
Il traffico veicolare continua senza sosta.
Allora queste norme vanno applicate solo se la signora Mirella Tuzzato prende un'iniziativa? E se l'Ascom si accoda per non sfigurare?
Dove nascondono i vigili urbani? O non sono loro che dovrebbero occuparsi anche della questione igienica?
Folcloristici i mercati all'aperto, ma assolutamente non igienici e a danno dei negozianti del centro e dei cittadini, molti dei quali però scelgono i banchi, dove neppure i prezzi sono favorevoli, per non dire della qualità .
E l'Ascom? Si occupa del piano del traffico cittadino!
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