ANCHE MURARO CONTRO IL PARK INTERRATO
Crescono i detrattori dell'opera. Il Comune dice che è troppo tardi per bloccare l'iter del nuovo parcheggio in piazza Vittoria
Treviso – Il fronte degli oppositori al park sotterraneo in piazza della Vittoria si arricchisce di un nuovo, illustre sostenitore, il presidente della Provincia Muraro. I
l numero uno dell'ente di viale Battisti sostiene, infatti, che la gente deve abituarsi a parcheggiare fuori dei centri storici e agli amici di partito a palazzo dei Trecento dice di non avere paura di far marcia indietro per sposare la politica della sosta fuori mura.
Muraro essendo anche promotore convinto della metropolitana di superficie, pensa che nella progettazione della sosta nel capoluogo, si debba tener presente di questa nuova modalità di trasporto che richiede parcheggi scambiatori all’esterno dei centri storici. Ma c’è id più.
Secondo il presidente della Provincia non servirebbe nemmeno un nuovo megaparcheggio a fianco della stazione ferroviaria, in quanto troppo vicino alla città. La questione del park in piazza Vittoria sta creando dissapori in Giunta e ieri il sindaco Gobbo, pure lui contrario al park, ha detto che stanno dialogando con Parcheggi Italia, la società che ha progettato l’opera che, ovviamente, è per portare a termine il lavoro.
Sono contrari all’opera l’assessore alla Viabilità Vittorio Zanini, Sandro Zampese, capogruppo della Lega a palazzo del Trecento, oltre ovviamente i residenti e le opposizioni che chiedono un consiglio straordinario su parcheggi e traffico allarmate della confusione che regna sovrana in giunta. Il più illustre favorevole è il prosindaco Gentilini.
Perché allora non fermare un'opera anche si attira tante critiche? Pare che non sia possibile farlo perché la fase progettuale è ormai troppo avanzata una giustificazione assolutamente debole per non riuscire a fermare un’opera tanto contestata e forse anche inutile.



28/07/2010
Cosa dicono i lettori
Park Vittoria
Che a proposito del park Vittoria regni un'ignobile confusione nella maggioranza consiliare di Treviso lo sanno anche le galline. Dinanzi a un evento così invasivo se realizzato la nostra amministrazione brancola nel buio come era prevedibile, stante l'assoluta mancanza di strategie e il dilettantismo nel gestire la cosa pubblica.La progettazione del park Vittoria è tuttora nella sua fase iniziale, essendo stato presentato soltanto il progetto preliminare che, tra l'altro, sembra fatto con la carta carbone sulla falsariga di altri analoghi ... studiati per intraprese analoghe in altre città . Manca ancora il progetto definitivo sul quale verrebbe basata l'opera. Con quale faccia di bronzo si sostiene che ormai è troppo tardi per fare marcia indietro? Inoltre, come si fa a dire che non si è più d'accordo sul park Vittoria essendo troppo vecchio e superato dai tempi? Dove erano questi signori che ora negano la paternità a questo piano quando soltanto un anno fa, nel vicinissimo gennaio 2008, ne hanno firmato il relativo contratto?
Comunque solo Gentilini ormai, simile ai paracarri che non si spostano mai - salvo una botta superba - sostiene la necessità di realizzarlo; il perché lo sa solo lui.
Insomma, tutti si sono tirati indietro e andrà afinire che quelli chelo hanno voluto siamo noi del Comitato di Difesa di Piazza Vittoria.
Se ne vedono proprio delle belle.
Giuseppe Lentini . Treviso,
nella sua qualità di liberoi cittadino e di portavoce del Comitato di cui sopra.
Di chi sono gli interessi?
Plaudo Oggi Treviso per questo articolo posto in prima pagina e ringrazio i due lettori che l'hanno commentato.
Io mi sono ripreso, e dopo lungo silenzio, ho appena terminato la nuova versione della homepage del sito creato nel 2002 sul tema Park Vittoria. E' un mio contributo che mi costa soprattutto disagio fisico. Lo ritengo modesto rispetto a ciò che dovrei sopportare nel caso si avviassero i lavori.
Continuiamo a chiederci quali interessi si nascondono dietro la caparbia insistenza sul progetto del park interrato in Piazza della Vittoria.
I si dice procurano nuovi si dice, e forse verrà il tempo che qualcuno si deciderà ad indagare, magari la sezione locale della Corte dei Conti o proprio il sindaco Gobbo.
Un progetto che non regge ad un'elementare valutazione di convenienza economica, proiettato su decenni, deve nascondere altri interessi attesi ora da alcuni e non interessi per la città , attuale e futura.
La città non vuole più mattoni
Il parcheggi Miani e Dal Negro sono quasi vuoti e hanno bilanci in rosso. Perchè costruire un altro parcheggio in pieno centro? Chi ci guadagna? Eppure qualcuno sì, altrimenti non lo si difenderebbe con tanta determinazione! I cittadini no sicuramente. Primo perchè pagano di tasca propria l'opera attraverso soldi pubblici, secondo perchè non lo vogliono, terzo perchè è oramai anacronistico sviluppare strategie atte a portare ancora auto verso i centri delle città . Nel nord Europa il problema l'hanno affrontato (non all'italiana) e vivono in città più sane, a misura d'uomo, dove il benessere individuale è al primo posto dell'attenzione degli amministratori. Tutto senza traumi, senza rinunciare a nulla. A Treviso, e non solo, le amministrazioni leghiste hanno sempre assecondato il "mattone", con risultati devastanti dal punto di vista paesaggistico, tutela del territorio e qualità di chi ci vive. Alla faccia della Terra Veneta e cultura veneta!
Ma guardiamoci intorno, villette, case, casette ovunque e batterie di condomini disegnati da geometri in preda a raptus artistici tali da farli sembrare loculi...complimenti. E ora sono mezzi vuoti perchè i soldi degli italiani son finiti e gente da metterci dentro anche. Probabilmente agli amministratori di destra, e quelli di sinistra non sono diversi, piace tanto costruire. Chissà perchè? Che soffrano della "sindrome del muratore"? Ora si vuole devastare piazza Vittoria, dove avremo due anni di follia totale per viabilità , scuole e attività commerciali. E che importa? Tanto i cittadini, benchè contrari, nel bene della collettività (quale?) possono pagare personalmente.
Enzo Procopio
Con molta tristezza mi
Con molta tristezza mi sovviene quanto già avvenne con la realizzazione della discussa pista ciclabile in viale Vittorio Veneto: preso atto che di una boiata si trattava, è stata autorizzata egualmente, con uno spreco notevole di denaro pubblico, per evitare di pagare una penale... (non è così?).
Repetita NON iuvant; lasciate piazza della Vittoria così com'è, evitate i guai idrogeologici già verificatisi con gli scavi per l'università , e soprattutto andate in città lasciando le auto ben fuori centro (i mezzi pubblici funzionano benissimo), specialmente quella sottospecie di carri agricoli che chiamano SUV.
Invia nuovo commento