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NO OGM: SLOGAN ANTI G8

Il primo atto di protesta ai piedi di Castelbrando

Cison di Valmarino - "NO OGM". Una scritta colossale, in bella vista proprio ai piedi di Castelbrando: è la prima pacifica e silenziosa contestazione ufficiale all G8 agricolo che comincierà domani.

La scritta "no ogm" è stata preparata su un prato tra le case di Cison lo scorso lunedi di pasquetta. A realizzarla i membri dell'associazione "Salute&Ambiente", attiva sul fronte dell'ambientalismo e dell'alimentazione salutista. Per evitare strumentalizzazioni e polemiche, su suggerimento del Questore Damiano, gli stessi autori toglieranno la scritta prima dell'arrivo dei potenti del G8.

"La rimuoveremo per evitare che altri si aprofittino del nostro lavoro anullandolo di fatto e contro le nostre intenzioni" spiega Giuseppe Zamparo di Salute&ambiente.

 

Altre voci rivolte all'ormai imminente summit mondiale si sono sollevate anche a Roma, dove si è svolto lo sciopero dei lavoratori agricoli.

Una delegazione di trevigiani ha partecipato infatti allo sciopero di 8 ore indetto per oggi da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil nazionali. “La protesta – spiega Andrea Zanin, segretario generale Fai-Cisl Treviso – si rivolge contro dei provvedimenti di legge che vanno ad indebolire ancora di più il lavoro dipendente agricolo. Quello che rivendichiamo è una maggiore attenzione ad un settore che troppo spesso viene messo in secondo piano”.

“Siamo molto attenti – prosegue Zanon – ai temi che verranno affrontati nel corso del G8 a Cison di Valmarino. Siamo convinti che, come sostiene anche il ministro Luca Zaia, il futuro dell’agricoltura debba basarsi sulla qualità delle sue produzioni, sul sostegno e sulla valorizzazione dei prodotti tipici che sono, anche nella provincia di Treviso, produzioni di eccellenza, basti ricordare il vitivinicolo, l’ortofrutticolo e il florovivaismo. Ci auguriamo che dal G8 emerga con chiarezza che sicurezza e qualità dei prodotti debbano diventare elementi di normalità del mercato e non esclusivamente legati alla possibilità che hanno solo alcune fasce di reddito della popolazione. All’agricoltura di qualità deve corrispondere la qualità del lavoro. Questo tema ci auguriamo che venga affrontato nel corso del G8, così da allargare diritti e tutele dei lavoratori, raggiungendo una maggiore omogeneità di trattamento soprattutto all’interno della comunità europea”.

Data di pubblicazione: 17-04-2009
Data ultima modifica: 17-04-2009

Cosa dicono i lettori

Anonymous // 17/04/2009 14:04
andate a lavorare

Visti i tempi di crisi andate a lavorare e non scioperare, lo sciopero è l'arma dei fannulloni ....

I sindacati sono la rovina dell'Italia, se fossi il titolare farei in modo di licenziarli, magari con la scusa del poco lavoro e a casa tutti e zitti, magari Epifani(o) vi assumera alla CGIL .....

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Willy

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