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22 marzo 2019

Vittorio Veneto

"No al vigneto, vicino all'asilo ci vorrebbe un parco"

La proposta dei genitori dei bimbi della scuola dell'infanzia di San Giacomo

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VITTORIO VENETO - Un parco pubblico inclusivo, che possa anche diventare un luogo di incontro e di scambio per realtà diverse come quelle di bambini e anziani, al posto del futuro vigneto accanto alla Scuola dell’Infanzia di San Giacomo. E’ questa l’idea che alcuni genitori dei bambini che frequentano la struttura vorrebbero realizzare e che hanno presentato ieri sera, mercoledì 9 gennaio, in un incontro aperto a tutti i genitori degli alunni, a cui hanno partecipato anche Maurizio Castro, presidente dell’Istituto Cesana Malanotti, proprietario dell’edificio che ospita l’asilo, e il presidente del Comitato di quartiere Mauro Bassetto. Un’idea che è stata accolta favorevolmente da tutti i presenti e che aveva già ottenuto un riscontro positivo da parte del sindaco Roberto Tonon.

 

“Ci piacerebbe che una parte del terreno in questione venisse dedicato alla realizzazione di un parco inclusivo, che possa quindi essere fruito da tutti bambini e ragazzi, anche da quelli diversamente abili– spiegano i genitori -. Un altro punto di riferimento per noi è il parco 0246 di Treviso, in cui sono presenti giochi che sviluppano le prime necessità dei bambini da 0 a 6 anni, cioè manualità, mobilità, equilibrio e gioco simbolico. Esistono poi realtà bellissime in cui bimbi ed anziani convivono in parchi attrezzati per ogni fascia d’età, creando uno scambio reciproco che arricchisce entrambi. Sono realtà già affermate negli Stati Uniti, ma anche in Spagna e nel nord Europa. In Italia purtroppo ce ne sono solo pochi esempi, che però testimoniano gli sforzi che si iniziano a fare in questa direzione. Ci piacerebbe davvero che il nostro quartiere potesse essere tra i primi ad ospitare un parco così all’avanguardia, che diventerebbe sicuramente un vanto per tutta la città”.

 

Una proposta che ha riscosso l’interesse di Maurizio Castro, presidente dell’Istituto Cesana Malanotti, che si è impegnato a sostenere tale iniziativa. “Il nostro istituto ha già sperimentato durante i mesi del grest estivo questo tipo di scambio tra bambini ed anziani che, come numerosi studi dimostrano, apporta benefici a entrambi. Per questo – ha dichiarato Castro – se tale idea dovesse diventare realtà, ci candidiamo gratuitamente a dare un sostegno, anche in termini di personale, perché venga data a tali spazi la qualità tecnico assistenziale necessaria”.

 

Favorevole all’iniziativa anche il presidente del Comitato di quartiere Mauro Bassetto, che ha anche ribadito la necessità di cercare di persuadere i proprietari dalle loro intenzioni, perché “bisogna capire che piantare un vigneto accanto a dei bambini non si può fare” ha detto. Concetto ribadito anche dai genitori presenti, che hanno evidenziato il rischio concreto che il quartiere di San Giacomo resti senza la scuola dell’infanzia, qualora si decidesse di chiedere il trasferimento dei piccoli alunni in un altro asilo. “In questo caso si creerebbe una situazione davvero critica – denunciano i genitori - con bambini che difficilmente potrebbero essere ricollocati in altre scuole dell’infanzia, insegnanti che non avrebbero più un posto di lavoro ed un edificio che rimarrebbe vuoto. Una perdita pesante per un territorio già segnato da diverse criticità, in cui verrebbe meno così anche un servizio essenziale per molte famiglie”.

Foto di repertorio

 

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