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25 aprile 2018

Montebelluna

Nella Moby Prince morirono 5 persone di Biadene e 2 di Volpago: assessori a Livorno per commemorare

Borgia e Toaldo insieme ad una settantina di rappresentanti dei comuni. La tragedia 27 anni fa

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Borgia e toaldo

MONTEBELLUNA - Erano oltre 70 i rappresentanti dei comuni presenti lo scorso 10 aprile a Livorno alla cerimonia di commemorazione delle vittime della tragedia del Moby Prince occorsa esattamente 27 anni. Una tragedia che tra le 140 vittime conta anche cinque montebellunesi e due volpaghesi a bordo del traghetto e diretti ad Oristano per il matrimonio della figlia dei coniugi Saccaro Ernestino e Antonietta Dal Tezzon in viaggio assieme al figlio Ivan, la nonna Maria Marcon e il cugino Pasquale Dal Zotto (tutti di Biadene) ed i coniugi Gino Guizzo e Giuseppina Martignago di Volpago.

 

Tra i rappresentanti presenti a Livorno anche una delegazione montebellunese composta dagli assessori Michele Toaldo e Claudio Borgia che il sindaco Mario Favero ha voluto fosse presente. Intesa e commovente la giornata che si è aperta in Fortezza Nuova alle 11.00 con la deposizione della corona presso il monumento in ricordo delle vittime e seguita dalla funzione religiosa presieduta dal Vescovo di Livorno presso la Cattedrale. Quindi, nel pomeriggio le celebrazioni cono proseguite nella sala consiliare del Palazzo Civico con il saluto del Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e di Ercolano, Ciro Buonajuto (città natia dell’unico superstite, Alessio Bertrand) alle autorità ed ai familiari delle vittime ed il corteo da Piazza del Municipio al Porto e all’Andana degli Anelli la deposizione del cuscino di rose del Presidente della Repubblica e della corona di alloro, la lettura dei nomi delle vittime ed il lancio di rose in mare.

 

Commenta l’assessore Michele Toaldo che assieme all’assessore Claudio Borgia ha avuto modo di confrontarsi anche con il sindaco di Livorno, Nogarin, soddisfatto della partecipazione montebellunese: “La nostra presenza ha voluto testimoniare sia la vicinanza ai familiari delle vittime sia per appoggiare l’azione di ricerca della verità portata avanti dall’associazione 140 Nessun colpevole rispetto ad una vicenda che ancora non è stata del tutto chiarita né nelle cause né nei responsabili di quel speronamento da parte di una petroliera dell’Agip al largo di Livorno che generò il rogo e la morte di 140 persone”.  Conclude Claudio Borgia: “Ad oggi non c’è ancora un colpevole per questa vicenda che vede per ora tutti assolti. Per cui, anche come amministrazione, supportiamo ci uniamo al coro delle vittime montebellunesi e non nella richiesta di giustizia e di verità per questa ennesima pagina triste di storia italiana. La speranza è che il lavoro della Commissione d’Inchiesta presieduta dal Senatore Silvio Lai, dedicato a questo incidente, possa alla luce altri importanti particolari sulla vicenda, oltre a quelli emersi negli ultimi due anni, che potrebbero condurre alla revisione del processo".

 

(In foto Michele Toaldo e Claudio Borgia alla cerimonia a Livorno)

 

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