13 dicembre 2019

Treviso

NEL 2021 TREVISO AVRÀ IL NUOVO OSPEDALE

Verrà realizzato attraverso un project financing innovativo

Laura Tuveri | commenti | (1) |

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NEL 2021 TREVISO AVRÀ IL NUOVO OSPEDALE

TREVISO - Verrà a costare 224 milioni di euro la “Cittadella della salute”, ovvero l’ampliamento e razionalizzazione del Ca’ Foncello. I lavori, se verrà rispettato il crono programma, saranno completati entro dell’estate del 2021. Soddisfazione da parte del direttore generale dell’Ulss 9, Claudio Dario e del sindaco di Treviso, Gian Paolo Gobbo, anche in veste di presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 9, per i rapidi tempi in cui si è pervenuti dalla presentazione dello studio di fattibilità, nel novembre del 2009, a quello della pubblicazione del bando, lo scorso 23 dicembre. L'inizio lavori è previsto il 1 giugno 2014.

Il mega progetto, probabilmente una delle opere pubbliche più importanti che verranno realizzate in Veneto nel prossimi anni, prevede come termine ultimo per la presentazione delle offerte da parte delle ditte che intendono aggiudicarsi l’opera, il 21 giugno. L’azienda sanitaria si prenderà sei mesi per valutare progetti e offerte. La mega opera verrà realizzata tramite un project financing cosiddetto di terza generazione per offrire le massime garanzie al pubblico e per rendere appetibile l’affare al privato che, in tal modo, tuttavia, risulta più vincolato e sottoposto al vaglio del pubblico che mantiene circa il 60 per centro della proprietà del’opera.

Colui che si aggiudicherà l’appalto avrà anche il compito di redigere il progetto e ovviamente la realizzazione delle opere ex novo e gli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti e di riqualificazione ambientale. Al privato verranno anche dati in gestione anche i servizi non sanitari (pulizie, sterilizzazione, ristorazione, manutenzione), i servizi commerciali compatibili con l’attività sanitaria richiesti dall’Azienda e altri servizi commerciali (compatibili anch’essi con l’attività dell’ospedale) che potrà facoltativamente offrire.

Al pubblico l’intervento verrà a costare 126 milioni di euro (40 milioni sarà il mutuo a carico dell’Ulss 9 che verrà richiesto in varie trance a seconda delle necessità per non gravare sulle casse, il resto verrà reperito tramite finanziamenti già assegnati, da introiti derivanti da beni che verranno alienati) al privato 98 milioni. Come contro partita il privato riceverà un canone integrativo di 3.550.000 euro annui per un periodo per che ora, per varie ragione è impossibile da quantificare con esattezza.

Fra le opere già realizzate per rendere ancora più efficiente e funzionale il nosocomio trevigiano, ricordiamo che fino ad ora sono state realizzate il nuovo Pronto Soccorso, con il doppio di superficie di quello di prima, la nuova viabilità di accesso al Ca’ Foncello, l’Area Tecnologica che include le lavanderie, la centrale di sterilizzazione, le cucine e la farmacia galenica, il recupero del Parco di Villa Carisi, destinata a sede direzionale, e un primo intervento di recupero ambientale della riva del Sile con l’eliminazione della vecchie cucine.

Il progetto prevede la ridislocazione in un’unica area (l’attuale Ospedale Ca’ Foncello e le zone immediatamente limitrofe) di tutte le sedi aziendali sparse nel territorio trevigiano. “La pubblicazione del bando per la realizzazione della Cittadella – sottolinea Claudio Dario, direttore Generale dell’Ulss 9 – è il coronamento di un percorso iniziato ormai da alcuni anni con alcune opere di avvicinamento come il nuovo Pronto Soccorso e la viabilità di accesso all’ospedale che hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione, sia sanitaria che viaria.

Tra i presupposti alla base della Cittadella vi sono la riqualificazione e la riorganizzazione, con l’obiettivo di liberare importanti risorse da destinare al territorio. Oggi compiamo il passo definitivo verso l’ideazione di un progetto che ha come traguardo una struttura in grado di volgersi al futuro, la concentrazione di tutte le attività presenti in città e la riqualificazione ambientale della zona lungo il Sile. Un’opportunità anche per il nostro territorio, che attirerà un investimento economico di enorme rilievo”.

Il progetto complessivo della Cittadella della salute prevede la realizzazione di un edificio ad alto livello tecnologico che include un settore operatorio centralizzato e integrato con decenze intensie e semi intensive; la riconversione dei volumi esistenti in strutture più moderne che saranno confacenti all’erogazione di servizi sanitari più efficienti. Prevede,inoltre, l’accorpamento in un’unica sede delle attività sparse nel territorio; il mantenimento dell’indice volumetrico esistente che prevede solo qualche minima variazione; la realizzazione di un’area verde di circa 4 ettari, che prevede anche la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le varie aree della città per esempio “madonna Grande e “Pra dea Fiera”.

L’opera contempla poi la riduzione degli spazi per attività sanitarie frutto dell’ottimizzazione delle strutture a seguiti del riadattamento dei volumi residui e le attività amministrative che ora sono dislocate in altre zree della città, per esempio a Borgo Cavalli. E’ in programma anche la riqualificazione di un’area che ora versa in stato di completo degrado (ex Vetrelco) per un suo consono riutilizzo, visto la zone di pregio ove si trova. Verrà adibita a spazi dedicati alla formazione del personale.

“Si tratta di un progetto che darà continuità al lavoro che l’ospedale di Treviso svolge da sempre – aggiunge Gian Paolo Gobbo, Sindaco di Treviso e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 9 – , portando al passo con i tempi una struttura che ha una storia lunga e prestigiosa di eccellenza sanitaria e tecnologica ma che deve adeguarsi alle nuove esigenze emerse aprendo al contributo del privato attraverso un percorso che ne controlli rigorosamente l’operato. Il Ca’ Foncello da luogo di degenza si sta trasformando in una casa ove i cittadini vogliono essere accolti e curati nel miglior modo possibile ed è questa la sfida che oggi ci troviamo ad affrontare tutti insieme, Regione, Comune e Ulss 9”.

 



Laura Tuveri

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