23/06/2018quasi sereno

24/06/2018possibili piovaschi

25/06/2018parz nuvoloso

23 giugno 2018

Vittorio Veneto

Napol: "Bastanzetti può andare in ferie se le bancarelle lo disturbano"

E' polemica sulla polemica. Al centro dell'attenzione "l'invasione" in Piazza del Popolo

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Piazza del Popolo “invasa” dai tendoni della “Festa del pesce azzurro” a qualcuno non piace.

 

Ad alimentare la polemica è Michele Bastanzetti del Sac (SocietàAmbienteCultura): “Il monumento di piazza del Popolo, capolavoro di Augusto Murer ed opera di massimo rilievo nazionale, è stato soffocato, intercluso ai visitatori, inquinato e persino ridicolizzato dalle strutture da fiera paesana posizionate per questa iniziativa.

 

Per piazzarle è stata perfino occupata senza ritegno l’aiuola del monumento e a suo ridosso son stati posati sei bei bidoni di olio da friggere”.

 

Secondo il portavoce si tratta di una “vergogna”, di una specie di sfregio al centro della città. Questa volta però l’assessore Giovanni Napol non ha risparmiato i commenti caustici ai danni del segretario del consiglio di quartiere di Ceneda.

 

“Siamo la città del lamento e del pianto preventivo – ha affermato – Si tratta del semplice allestimento degli stand per la manifestazione, siamo di fronte ad una palese esagerazione”.

 

Contando, peraltro, che il prossimo anno Vittorio Veneto ospiterà l’Adunata alpina del Triveneto.

 

“Abbiamo visto come è stata a Conegliano. Ci saranno bancarelle, venditori eccetera...Bastanzetti può andare in ferie se la cosa lo disturba - ha ironizzato l’esponente della giunta - Sinceramente abbiamo altre cose su cui ragionare e discutere. Le sue esternazioni sono, almeno numericamente, un po’ esagerate”.

 



foto dell'autore

Roberto Silvestrin

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.938

Anno XXXVII n° 12 / 21 giugno 2018

SULLA MIA PELLE

Il tatuaggio: una moda vecchia 5300 anni

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×