12 dicembre 2019

Treviso

In centro a Treviso il primo ristorante per diabetici

Nel menù è stata inserita la conta dei carboidrati assunti fondamentale per l’assunzione corretta di insulina

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - A Treviso il primo ristorante amico delle persone affette da diabete di “tipo 1”. Plenus Bistrò, in collaborazione con l’associazione Nastrino Invisibile Onlus, promotrice del progetto, offre ai propri clienti il menù con il conteggio dei carboidrati (CHO), dettaglio fondamentale per l’assunzione di quantità corretta di insulina per chi ha il diabete, così da poter mangiare fuori in assoluta tranquillità. Dopo il Fraccaro Caffè a Castelfranco ecco Plenus Bistrò in piazzetta Crispi a Treviso, ha aderito al progetto d1abfriend promosso dall’associazione trevigiana giovani con diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficoltà di mangiare un pasto fuori casa per chi soffre di diabete di tipo 1.

“Il diabete di tipo 1 colpisce principalmente i bambini e i giovani - spiega il dottor Alessandro Pianta del centro antidiabetico dell'ospedale di Bassano del Grappa - Si tratta di una delle patologie a maggior impatto sociale del nostro tempo. Il tasso di incidenza della malattia è in continuo aumento e sempre più precoce è l’età della diagnosi, gli ultimi dati parlano di un’incidenza di 1 bambino su 800 colpito da diabete di tipo 1.”

“Aiutaci a rendere il mondo a misura di diabete”, lo slogan di Nastrino Invisibile, che il bistrò ha subito accolto adeguando il menù del proprio ristorante alla strategia del conteggio dei carboidrati, fondamentale nel raggiungimento del controllo glicemico, uno dei punti principali delle linee guida per il trattamento delle persone che hanno il diabete di tipo 1.

Gli chef, con l’aiuto della dietista Elisa Zonta, hanno messo a punto i conteggi dei carboidrati contenuti in ogni singola portata, dall’antipasto al dolce, creando le condizioni perfette per godersi un pasto fuori casa senza pensieri. “Non provengo dal mondo ristorativo, ma quando Milena, la mia socia, mi ha descritto il progetto del Plenus ho aderito immediatamente, avendo avuto io stesso un esordio di diabete “1” a 30 anni e sapendo cosa significa”, dichiara il dottor Mauro Vanzetto del ristorante Plenus Bistro. “Per questo è stato naturale implementare la conta carboidrati nel menù, e sempre per lo stesso motivo mi auguro che il progetto si espanda allargandosi ad altre realtà della città”.

“Anche mia figlia ha il diabete di tipo 1 - racconta Paola Tranquillo, ideatrice del progetto d1abfriend per Nastrino Invisibile Onlus - Una volta diagnosticato la routine quotidiana viene sconvolta e a farne le spese sono tutti i componenti della famiglia. L’assunzione di insulina ad ogni pasto viene gestita perfettamente a casa, ma il vero problema è fuori casa. Attività semplici come uscire a mangiare una pizza in compagnia diventano complicate. Oggi offrire in città un servizio di questo tipo può facilitare la vita a tante famiglie e a tanti adulti che mangiano fuori per lavoro ogni giorno, oltre a diventare un ulteriore motivo in più per tanti turisti di scegliere la nostra città come meta per viaggi di affari e di piacere”.

“Questo è un gesto di grande sensibilità, un locale attento alle esigenze di tutti che speriamo si possa allargare ad altri locali della città - sottolinea il sindaco Conte - Potremmo pensare di creare dei canali informativi perchè questa diventi una buona abitudine e che coinvolga anche gli altri ristoranti in città”.

 



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Isabella Loschi

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