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NON PUÒ AMARE UN CRISTIANO, MUSULMANA DENUNCIA LA SUA FAMIGLIA

In cinque alla sbarra per maltrattamenti alla giovane coppia
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QUINTO - Picchiata e insultata perché di nascosto si è sposata con un ragazzo italiano anch'egli, con la sua famiglia, oggetto di minacce.

E' l'ennesima storia che ha per vittima una giovane musulmana, Leonora Jahja macedone di 21 anni assieme, questa volta, con il marito Giacinto Bergamasco 24 anni di Quinto di Treviso.

La giovane coppia però ha reagito e la vicenda è finita in tribunale dove sulla sedia degli imputati si sono dovuti accomodare padre, zio e tre cugini di Leonora.

La giovane, come indicano i quotidiani locali, si invaghì dell'italiano praticamente il giorno stesso del suo arrivo in Italia durante una festa di compleanno nel febbraio 2005. Fuggì di casa il giorno del compimento dei 18 anni e dopo mille peripezie degne di Giulietta e Romeo sposò il suo Giacinto il 13 dicembre del 2008.

E ieri nel loro album d'amore hanno inserito, si fa per dire, anche la fotografia della prima udienza svoltasi a palazzo di giustizia dove i giudici hanno rinviato l'udienza al 14 novembre. Intanto la giovane chiede inutilmente di potersi battezzare ma, da quanto sostiene la coppia, ogni sacerdote antepone al rito la celebrazione di un matrimonio in chiesa.

 

 

 
Data di pubblicazione: 10-05-2011
Data ultima modifica: 10-05-2011

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Danilo // 11/05/2011 02:17
Auguri, ragazzi!

Intanto auguro ai ragazzi di vivere serenamente.
Poi. Visto che sono sposati, presumo civilmente, significa che non ci sono intoppi con la burocrazia macedone. (Una musulmana di un paese islamico non può sposare un “infedele”!)
La frase finale dell’articolo può voler dire, ad esempio, che la preparazione religiosa della ragazza non è adeguata: è quindi molto più opportuno celebrare a breve un “matrimonio misto”, in attesa di un maggior approfondimento della religione cattolica, anche perché così si chiariscono meglio i rapporti con i parenti di lei.

Pinco pallino // 10/05/2011 18:24
Ma poi i razzisti siamo

Ma poi i razzisti siamo noi!!! Chiedete alla Casellato cosa ne pensa di questi fatti.

Sam // 10/05/2011 16:17
Battesimo

"ogni sacerdote antepone al rito la celebrazione di un matrimonio in chiesa"

Ma se per sposarmi il prete mi ha detto che devo portare il certificato di battesimo!

canarino // 10/05/2011 15:02
Giustizia e rispetto dei diritti.

E da oggi al 14 novembre cosa possono fare il padre, lo zio ed i tre cuguni?
Visto i precedenti preferisco non pensarci.
Ma la giustizia protegge i diritti delle persone o dei violenti?
E poi la chiamano "Giustizia".
Ciao
Leone

Anonimo ma non troppo // 10/05/2011 13:07
Foglio di Via

Questo comportamento da parte dei parenti di Leonora la dice lunga, sul rispetto che hanno verso il Paese che li ospitano e verso il genere umano.

Per me meritano il FOGLIO DI VIA dall'Italia, da esegure SUBITO questa gente non dovrebbe esistere in Italia.
r5$4

elena73 // 10/05/2011 20:51
queste persone sono indegne,

queste persone sono indegne, è vero, ma il problema non è tanto la mancanza di rispetto verso il paese quanto quella per la donna (loro figlia, sorella, cugina, stretta parente insomma). concordo col foglio di via, ma assieme a questi se ne devono andare anche tutti gli italiani altrettanto violenti...e vedi poi quanto si sta più comodi...

GIACOMINO/B // 10/05/2011 12:09
RIMANDIAMOLI A CASA

Il padre, lo zio e i tre cugini della giovane sposa dovrebbero, se ritenuti responsabili di quanto esposto, essere rimandati al loro paese d'origine con una copia della Costituzione Italiana, anche con due o tre testi di Educazione Civica e riammetterli sul Suolo Italico dopo aver superato un esame di conoscenza delle regole nostrane e una volontà di integrazione.
Non voglio commentare l'aspetto religioso, ma spero che i responsabili diamo una mano alla signora per integrarla alla fede cattolica se dimostra effettivamente un desiderio responsabile.

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